SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ iniziata con Borneo, Cottini e Napoleoni sotto la curva Nord dove sono stati omaggiati di sciarpe rossoblù e ricevuto il giusto tributo per le loro indimenticate gesta in rossoblù, in particolar modo dell’attaccante, oggi letteralmente soverchiato da Canini, che realizzò ben 10 gol in soli tredici incontri. E’ la prima volta che assistiamo a un tale gesto prima della partita che di solito, come ad esempio all’ andata a Reggio Emilia, si suole compiere al 90’; un plauso alla tifoseria sambenedettese che in un calcio dove non esistono più bandiere ha voluto dimostrare che i sentimenti vengono prima di tutto, ma anche alla tifoseria ospite, presente oggi in circa 400 unità, che ha evidentemente compreso il gesto non manifestando dissenso per un comportamento che in un mondo di ombre e di sospetti, avrebbe potuto dare adito ad interpretazioni distorte.
E’ poi proseguita con la Samb scesa in campo col lutto al braccio in onore di Bevere, che militò solo tre mesi nelle fila rossoblu’: un gesto straordinario se consideriamo che neanche il Teramo e Teramo, rispettivamente società in cui è cresciuto e sua città natale, domenica scorsa col Chieti si sono ricordati di lui. Anche in questo caso pensiamo che sia la prima volta che una squadra commemori un suo ex-giocatore che non ha mai indossato la maglia da titolare in Campionato e noi, che lunedì scorso ne avevamo caldeggiato il gesto, ne siamo modestamente orgogliosi. Caro Aldo, questa vittoria è dedicata anche a te lassù in Paradiso!
Finalmente la Samb ha vinto uno scontro diretto contro una formazione che la precede o l’affianca in classifica: finora solo il Padova era stato battuto, mentre con Avellino, Napoli e Lanciano si deve ancora giocare il ritorno e il Rimini è in vantaggio. A sole nove giornate dalla fine possiamo già trarre un bilancio: che la tifoseria non ha risposto all’ abbassamento dei prezzi dimostrando comunque che è meglio avere pochi tifosi ma buoni e che soltanto una squadra che possa ambire al primo posto può sperare di riempire il “Riviera delle Palme? come ai tempi di Colantuono; che il campo di gioco è sempre piu’ disastrato ed è un handicap quasi insormontabile per una squadra “sudamericana? che gioca a pallone come poche; che Amodio e De Rosa forse non possono coesistere; che Bogliacino, giunto al quarto gol stagionale, a maggio ci saluterà tutti quanti e andrà in serie A; che Canini e Zanetti sono i difensori più corretti in un torneo dove gli scarpari in area di rigore abbondano; che tutti i portieri avversari ( oggi è toccato a “furbacchione? Paoletti, il quale contro la Samb aveva sempre pareggiato con le maglie di Viterbese e di Lanciano ), all’ inizio della partita perdono tempo nel riprendere il gioco e poi dopo avere subito il gol si mettono a correre più veloci di Ben Johnson per recuperare i palloni; che alla Samb manca una prima punta ( siamo sempre in attesa del primo gol di Alberti- ma che fine ha fatto?- e di Da Silva); che Mancini è un portiere talmente affidabile che se fosse stato acquistato prima avrebbe consentito alla Samb di avere come minimo quattro punti in più in classifica; che la Curva Nord è stata semplicemente commovente e che l’invasione a fine partita alla caccia delle magliette dei giocatori esprima il giusto tributo a dieci “leoni? e a un “Leon? scesi oggi in campo, come richiesto in settimana.

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