GROTTAMMARE – *A Cuba – il modello di Stato di Merli e della sua squadra che governa Grottammare – gli oppositori li arrestano, li torturano, li ammazzano. In Italia – meglio non potendo fare i seguaci di Fidel Castro – gli oppositori li aspettano di notte sotto casa, per dargli la “lezione che si meritano”a suon di cazzotti e poi se qualcuno protesta, gli si minaccia la galera.
A questa sceneggiatura politica sognata per il nostro futuro da Merli e compagni non ci sto! Non solo aspetto di conoscere le imputazioni penali che mi saranno opposte dai ben noti professionisti della menzogna, ma avrei piacere di sapere perchè si vuole mettere il bavaglio su una vicenda di malagestione del Comune, con la violenza fisica e l’intimidazione giudiziaria.
Perchè Merli vuole il silenzio? Se non ha niente da nascondere, si confronti liberamente alla luce del sole, spiegando perchè non ha messo i manifesti, non ha pubblicato sul costoso giornalino comunale e non ha fatto inserti sui quotidiani – cosi come ha fatto per altre gare – di questa discussa concessione demaniale, vinta dal ben noto familiare della vice sindaco?
Spieghi perchè il bando è stato pubblicato solo – furbescamente! – tra e sotto i fascicoli dell’Albo pretorio, su Internet e sul BUR Marche, che solo gli addetti ai lavori (non interessati) sanno e possono leggere? Spieghi perchè ai pescatori, ai lavoratori del mare, a quelli cioè interessati al bando, non ha saputo (o voluto) comunicare l’opportunità che avevano di valorizzare la loro difficile vita in mare?
Spieghi se è fondato il dubbio che la mera denominazione dell’attività messa in gara non nasconda la più ricca e sostanziale attività di uno chalet? Invece di chiarire, spiegare, rassicurare, convincere: cazzotti e querele! Bravo, un campione di comunismo! Un vero protagonista del pacificismo, della democrazia e del buongoverno!
Due ultime domande a Merli e ai suoi compagni: perchè non hanno sentito il bisogno di esprimere solidarietà a Marconi? Chiedere scusa forse era troppo, ma una telefonata di comprensione era dovuta; tra esseri civili si usa fare, anche se con qualche imbarazzo! Infine, perchè non ha espresso il suo disprezzo politico verso l’appello vergognoso – che stando al clima di regime che si respira, equivale ad una ulteriore intimidazione – rivolto contro chiunque esprimesse solidarietà a Marconi?
Merli metta per un momento da parte gli album di famiglia e faccia un sereno esame di coscienza: è l’unico modo di capire cosa è successo e mettere a tacere questa brutta e triste vicenda.
*Sen. Amedeo Ciccanti, Udc

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