MANCINI 7: salva il risultato su un insidioso tiro di Campana ad inizio ripresa e si fa trovare sempre pronto nel finale.
TACCUCCI 6,5: contiene al meglio le folate offensive sulla destra e quando c’è da appoggiare l’azione non si tira indietro.
COLONNELLO 6,5: nella ripresa si proietta più volte all’offensiva e in una delle sue percussioni trova l’assist vincente per la magia di Bogliacino. Ha una grossa opportunità nel primo tempo ma non è lesto nell’inzuccata.
AMODIO 7: torna nel suo ruolo preferito, quello di mediano centrale, e rispolvera una prestazione come ci aveva abituato. Arpiona palloni su palloni a Napolioni e Foschini. Sciocca ammonizione nel finale, salterà Teramo.
ZANETTI 7: Borneo, chi l’ha visto?
CANINI 7: De Florio, chi l’ha visto?
DE ROSA 7: ringhia dal primo all’ultimo minuto, e smentisce tutte le precedenti ipotesi di una sua incompatibilità con Amodio.
CIGARINI 7: classe 1986, oggi per la prima volta in carriera (al di là di qualche spezzone nelle giovanili del Parma), viene schierato sulla fascia sinistra. Che spettacolo! Sembrava un veterano in mezzo ai novellini della Reggiana. Classe, capacità di controllo, dinamismo, e tiro. Perfetto.
DA SILVA 6: fa un gran lavoro di movimento per favorire l’inserimento dei compagni, sfiora il gol in due occasioni (in una colpisce la traversa), ma l’impressione, specie per le partite casalinghe, è che giocherebbe assai meglio con una punta di peso affianco.
BOGLIACINO 8: al di là del gol (splendida girata al volo, di sinistro), gioca una partita intensa, dispensando colpi di classe senza risparmiare corsa, contrasti e polmoni. Colpisce una traversa quando tutti avevano gridato al gol, ma subito si fa perdonare.
LEON 7: comincia alla grande, e per venti minuti è il mattatore della squadra. Spende molto e poi perde la lucidità iniziale, ma è pericolosissimo su punizione (salvataggio miracoloso di Paoletti) e colpisce un palo incredibile nel finale.
DE LUCIA n.g.: entra nel finale per dare spessore fisico alla squadra.
BALLARDINI 7,5: disegna una squadra che ancor più che a Benevento strapazza sul piano del gioco gli avversari, nonostante la diversità di esperienza e potenza fisica, importante in una condizione di campo pesante. Ha la geniale idea di far ritornare Amodio a centrocampo (dove rende un 30% in più che sulla fascia) e di spostare Cigarini sulla fascia, dove il bimbo prodigio non perde colpi e anzi stupisce tutti. Nel finale, forse, avremmo visto bene un centrocampista in più, ma l’importante erano i tre punti. Ora ci sono tre gare della vita: Teramo e Avellino in trasferta, Napoli in casa.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 579 volte, 1 oggi)