ASCOLI PICENO – *Giacomo Matteotti: un esempio di intolleranza verbale e violenza politica?
Sicuramente sì, per il Sindaco di Grottammare. Da lui e dalla sua parte politica non mi sarei aspettato di meglio!
Però, per Merli, se viene bastonato e preso a pugni un consigliere comunale di opposizione – perché ha denunciato in Consiglio Comunale che l’appalto di una concessione (milionaria!) di pesca-turismo non ha avuto pubblicità e trasparenza sufficienti, tanto da vincerla quatto quatto il marito della sua Vice Sindaco – è una “piccola colluttazione�; anzi, l’aggressore diventa l’aggredito!
In cuor suo – e di tanti suoi compagni – il Sindaco Merli sicuramente pensa che una “lezione� proprio gli ci voleva per Marconi! Così impara a farsi i fatti suoi ed a non disturbare il manovratore!
Che pensiamo giusto è dimostrato dal fatto che non solo cerca giustificazioni in episodi parlamentari che non c’entrano assolutamente nulla né con me né con la vicenda di Grottammare, ma anche la mancanza di buon gusto di non fare una telefonata di “amicizia� a Marconi.
La verità è che, dietro il “bonismo� pacifista che ha l’improntitudine di declamare anche in una circostanza che il buon senso sconsigliava, si nasconde il solito “animus pugnandi� di ogni pensiero politico estremista. Per Merli “suonarle� ad un avversario politico è un “atto rivoluzionario�.
Con l’intervento del Verde D’Angelo e del Sindaco Merli, il pacifismo della sinistra – quello vero! – riceve un’offesa grave, perché ne mina la credibilità. In quel pacifismo essi sono sicuramente degli intrusi e degli abusivi.
Io credevo che solo la Vice Sindaco, in quanto moglie del “picchiatore�, fosse la “mandante morale�; oggi scopro che a fianco c’è una tifoseria ben più autorevole politicamente e di questo sono molto amareggiato.
Sapere di poter essere aspettato sotto casa e preso a pugni, per aver difeso l’imparzialità e la trasparenza dell’azione amministrativa del Comune dove sono stato chiamato ad esercitare il controllo, non mi riempie di gioia; peggio è sapere che la sua parte politica, quella delle istituzioni, solidarizza con gli aggressori!
A parti invertite, vorrei sapere che ne pensano D’Angelo e Merli.
* Amedeo Ciccanti, Senatore Udc.

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