GROTTAMMARE – Sale di tono la polemica innescata dalla colluttazione che ha visto coinvolti l’imprenditore turistico Elvio Mazzagufo (marito della vicesindaco di Grottammare Maria Cristina Costanzo, dei Verdi) e il consigliere di opposizione Roberto Marconi, dell’Udc.
Sale tanto di tono che addirittura un’interrogazione parlamentare del senatore dell’Udc Amedeo Ciccanti è arrivata, questa mattina, sulla scrivania del Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu. Le parole di Ciccanti sono sicuramente di fortissimo impatto e ribattono i comunicati scritti ieri dal sindaco Luigi Merli e dal consigliere regionale Pietro D’Angelo in risposta ad una precedente esternazione dell stesso Ciccanti.
Riportiamo di seguito, integralmente, il comunicato apparso sul sito dell’Udc di San Benedetto del Tronto. Le parole di Ciccanti sono in corsivo.
“Il senatore Amedeo Ciccanti (UDC) ha inoltrato una interrogazione al ministro dell’interno Giuseppe Pisanu Ciccanti chiede in particolare “quali atti ha posto in essere la prefettura di Ascoli Piceno per rimuovere d’ufficio la predetta vicesindaco, quale mandante morale della vile aggressione fisica�.
Nei giorni scorsi erano comparse delle scritte in alcune zone di Grottammare, nelle quali si chiedevano le dimissioni del vicesindaco, dopo il rilascio di una concessione demaniale di pesca turismo al marito, che da parte sua proclama la completa regolarità del bando di gara, espletato peraltro alla fine del 2003.
Secondo Ciccanti alla Costanzo “è riconducibile moralmente e politicamente la premeditata azione squadristica, secondo la migliore esibizione dei picchiatori dell’estremismo politico, volti all’eliminazione anche fisica degli avversari politici, colpevoli di criticare l’uso a fini personali del potere pubblico�.
Ciccanti chiede infine al ministro “quali esemplari comportamenti di condanna sono stati assunti dal sindaco di Grottammare per distinguersi politicamente dalla propria vicesindaco e se l’ha rimossa dal suo incarico, al fine di non lasciare non solo impunita l’azione violenta, ma soprattutto, per non ingenerare la convinzione tra i cittadini che chiunque critichi la vicesindaco si ritrovi sotto casa il marito che lo massacra di botte��
Ufficio Stampa Udc�.

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