SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è tenuto oggi pomeriggio a S.Benedetto presso la sede dell’Eurispes Marche l’incontro tra il candidato governatore regionale della Cdl, Francesco Massi, e il presidente regionale dell’istituto di ricerca, Camillo Di Monte. L’esponente del centrodestra è stato sollecitato ad esprimere la propria opionione sulle tematiche dell’internazionalizzazione delle imprese marchigiane e del turismo regionale. “Stiamo attraversando una fase preoccupante. La Regione non riesce a fronteggiare la sfida della competitività della piccola e media impresa. La sfida si vince con l’innovazione, la qualità e la formazione. Investire sulle risorse umane è fondamentale: sto parlando di alta formazione, non di addestramento, come attualmente avviene in Regione. Le Marche risultano essere la regione italiana che investe meno sulla formazione dei dirigenti pubblici. Inoltre, c’è uno spreco di risorse colossale per consulenze esterne inutili. La macchina amministrativa regionale ha accentrato tutte le funzioni, diventando pachidermica. Credo che la governance sia uno strumento indispensabile per snellirla”.
Quali tasti toccare per rendere finalmente dinamico il turismo marchigiano? Massi: “Ci vuole un’overdose d’immaginazione per rilanciare il nostro turismo. Non può bastare fare una promozione spicciola per attrarre i turisti nelle Marche, è necessario puntare sul marketing territoriale, come hanno fatto già Grecia, Spagna, Turchia e Portogallo. Il turismo è cambiato, nella domanda sono comprese nuove risorse, dobbiamo adeguarci”.
All’incontro è intervenuto anche l’assessore comunale al turismo, Bruno Gabrielli, che ha criticato le istituzioni regionali per la scarsa attenzione riservata a S.Benedetto: “Siamo la prima realtà turistica delle Marche ma Ancona non ci considera ancora. Allo Bit di Milano alla Riviera delle Palme è stato riservato uno spazio esiguo. Dopo anni di proteste, ormai siamo rassegnati”. Sull’argomento le conclusioni di Francesco Massi: “Solitamente un capoluogo regionale traina tutto il territorio, nel caso di Ancona invece le Marche vengono penalizzate”.

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