SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con Marzo “pazzerello? il Porto d’Ascoli potrebbe giocare un tiro mancino alla Cuprense. La ventiduesima giornata prevede proprio il big match tra i biancocelesti e i gialloblu capolisti del girone. Una sfida tra due squadre che, attualmente, stanno attraversando un momento delicato sotto il profilo dei risultati.
La squadra del tecnico Grilli ha collezionato soltanto due pareggi con squadre di basse classifica (Azzurra Colli e Castoranese) in un febbraio in cui si è giocato davvero poco a causa dei continui rinvii per neve. Non di meglio ha fatto la Cuprense. Una sola vittoria (Grottese 2-0) e due pareggi rischiando addirittura una sconfitta con l’Offida.
Tra le due è la formazione di Clerici a rischiare di più essendo la capolista e avendo la responsabilità di dimostrarlo. Un insuccesso o un altro pareggio significherebbe spianare la strada alla Sangiorgese (che se la vedrà con la Castoranese) verso il titolo finale visto che sono solo otto le lunghezze che le separano.
Il Porto d’Ascoli ha un forte bisogno di punti per risollevare una classifica a metà tra la zona promozione e la zona retrocessione ritrovando la serenità d’inizio anno. La vittoria allontanerebbe questa crisi passeggera donando morale e fiducia per il proseguo del campionato. Battere i primi della classe dà sempre una emozione particolare.
Mister Grilli ha, forse una delle poche volte in questa stagione, l’intera rosa a disposizione. Un bene poiché ha l’occasione di schierare la migliore formazione per tentare il colpaccio dell’anno. Tornano a disposizione dopo aver scontato una giornata di squalifica Giorgini e Meo. Marconi e Spinosi stanno bene dopo lo stato influenzale di sette giorni fa. Straccia ha ripreso ad allenarsi dopo l’intervento al setto nasale ma è dubbia la sua presenza in campo. Ora tocca al tecnico dei biancocelesti l’arduo compito di scegliere gli undici anti-Cuprense visto l’abbondanza.

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