SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La sconfitta di Benevento rischia di essere un virus che non ti abbandona e ti fa star male. L’avevamo detto un po’ tutti: Benevento crocevia del campionato. Con una vittoria l’entusiasmo sarebbe salito al massimo livello, un pareggio sarebbe andato bene, una sconfitta…ma quella di domenica scorsa non è una sconfitta, è una mazzata per il morale.
Mister Ballardini, alla prima esperienza da allenatore, deve indossare, durante questa settimana, le vesti del dissacratore. Guai a rimuginare troppo su quanto è accaduto: serve solo a star male. Se la squadra è giovane, deve trovare anche nella spensieratezza, piuttosto che nell’insicurezza, la forza per riscattarsi.
Certo, dei tanti errori commessi domenica scorsa (gol mangiati e disattenzioni difensive clamorose in occasione dei due gol, a fronte di una prestazione della difesa ottima per il resto della gara), noi abbiamo sottolineato un difetto mentale, evidente nell’azione che ha portato al rigore (la riproponiamo in allegato).
Una squadra più scaltra, al 48’ minuto, in trasferta, sul risultato di 1-1 e con gli avversari, per di più, in dieci, non manda due uomini a pressare il rinvio con i piedi del portiere avversario, come hanno fatto Martini e Bogliacino. Più saggiamente, “rincula? con tutti gli effettivi a centrocampo e fa trascorrere quei pochi secondi, anche perché la partita era diventata una corrida dal momento del precedente pareggio. Invece la Samb ha concesso una superiorità numerica al centrocampo sannita che, saltati Amodio e Dominguez (doveva entrare, nei minuti finali e sullo 0-1, al posto di Bogliacino e non di Cigarini), hanno concesso una prateria sulla corsia destra, da dove è nato il cross a favore di Molino.
Domenica prossima la Samb è attesa da una partita fondamentale: contro la forte Reggiana degli ex Cottini, Napolioni e Borneo, serve una vittoria per dimezzare lo svantaggio (da cinque a tre punti) dalla quinta posizione, e riaprire in campionato prima del tour de force di marzo (Teramo e Avellino in trasferta, Napoli in casa). Per carità, la Samb sta disputando un ottimo campionato, confermare 8/11 degli elementi adesso in rosa significherebbe programmare un futuro roseo, ma se c’è una possibilità di divertirsi e divertire non va assolutamente sprecata.

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