SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Al termine di un lungo e complesso dibattito il il Consiglio comunale ha approvato con 17 sì , 12 no e l’astensione di Baiocchi il Bilancio di previsione 2005 e il pluriennale 2005/2007.
L’illustrazione del documento contabile è stata fatta dal sindaco Martinelli che ha evidenziato la scelta di diminuire l’aliquota ICI sulla prima casa (dal 4,6 al 4,3) e di aumentare dal 7 al 9 per mille quella sulle case sfitte per favorire la reperibilità sul mercato di case in affitto. Il Sindaco ha ricordato anche i 14 milioni di euro previsti in bilancio per gli investimenti che porta il totale delle somme destinate a questo scopo, dal 2001 ad oggi, a 40 milioni di euro. Tra gli investimenti più cospicui si segnalano i 4,4 milioni per la riqualificazione del secondo tratto del lungomare, i 600mila euro per via XX Settembre, i 500.000 euro per viale De Gasperi, i 520.000 per piazza S. Filippo Neri. Martinelli non ha dimenticato di evidenziare gli sforzi compiuti, e che saranno compiuti anche nel 2005, nei settori dell’edilizia scolastica, dell’impiantistica sportiva, dell’ambiente, dell’attività portuale, dei servizi sociali, del turismo e la cultura, dell’università.
Gli ha replicato il capogruppo DS Gaspari (che si è vista bocciata la richiesta di discutere e votare separatamente il bilancio dagli altri punti del pacchetto finanziario, in particolar modo il condono): per il capogruppo Ds, a fronte di una diminuzione contenuta dell’ICI sulla prima casa (135.000 euro), si registra un imponente aumento sulle case sfitte per 900.000 euro che, secondo l’esponente diessino, graverà su 19.450 contribuenti. Cifre rettificate dall’assessore alle finanze Vignoli che ha parlato di minori introiti per 180.000 euro e maggiori incassi per 750.000. Lo stesso Vignoli, in sede di replica, ha evidenziato come venga destinato l’avanzo tra entrate e spese per il 2005 (circa 1.180.000 euro) non a spese correnti ma ad investimenti, portando appunto a 40 i milioni di euro complessivamente impegnati dall’Amministrazione dal 2001 ad oggi per riqualificare la città.
Critiche al bilancio sono giunte anche dal capogruppo della Margherita Di Francesco (“E’ un documento senz’anima?), dal DS Olivieri (“gli investimenti promessi in strutture sportive non ci sono?), da Capriotti del PRC (“bilancio che non è partecipato dalla cittadinanza, vi prendete i meriti di opere fatte da altri?), dal DS Franceschini, che ha evidenziato l’aumento delle tariffe nei servizi sociali ed ha proposto un emendamento, poi bocciato, per destinare parte delle spese per il Consiglio comunale alla creazione di una comunità socio educativa per minori autistici.
Dall’altro schieramento ha replicato Bianconi, di Azione Indipendente, che ha difeso i sani criteri con cui il Comune spende i soldi che possiede. Bianconi ha ribadito che il condono delle imposte locali non é un premio agli evasori ma un modo per sgravare l’ufficio da un serie di attività e rendere più semplice e trasparente il rapporto tra Comune e contribuenti che possono mettersi in regola per gli anni 2003 e 2004. La Manna, sempre di AI, anche in qualità di presidente della Commissione bilancio, ha sottolineato l’importanza dell’articolato confronto con le organizzazioni professionali che ha preceduto la stesura del regolamento sul condono. Per Gaspari invece ci potrebbero essere gli estremi per un ricorso alla magistratura qualora fosse accertato che alla discussione sul condono hanno partecipato consiglieri che hanno liti tributarie pendenti con il Comune o, per la loro professione, tutelano gli interessi di contribuenti in contenzioso con l’Ente. Sempre per Gaspari il condono si fa per “fare cassa o fare piaceri?, ma l’incasso previsto dal condono è di risibile entità rispetto al bilancio comunale: l’unico contenzioso di un certo rilievo che si chiuderebbe, ha detto il diessino, è quello con il Comune di Ascoli per l’ICI sulla Sentina.
Oltre al Bilancio il Consiglio, sempre con i voti della maggioranza, ha detto sì anche al condono per ICI e TARSU (in questo caso Baiocchi ha votato contro e Giudici dell’UDC si è astenuto) mentre sull’aumento delle somme a disposizione dei gruppi consiliari si è espressa favorevolmente anche l’opposizione (unanimità, Rosini unico astenuto). Sì della minoranza (ma con i voti contrari di Bruni, Rosini, Calvaresi e Franceschini) anche all’adeguamento a 100 euro del gettone di presenza dei consiglieri comunali.
Rinviata la vendita agli assegnatari di 66 case popolari (la delibera tornerà in Consiglio per indicare allo IACP la destinazione delle somme ricavate) e la mozione di Franceschini per individuare spazi pubblici per attività ricreative per l’infanzia.
In apertura di seduta si era proceduto a ratificare le modifiche avvenute nelle ultime settimane nella composizione del Consiglio: le dimissioni dell’ex candidato sindaco dell’Ulivo Domenico Mozzoni hanno portato all’ingresso di Giulietta Capriotti (ha aderito al gruppo della Margherita) mentre Francesco Bruni lo ha sostituito nel ruolo di capogruppo della lista Di Pietro; si è costituito il gruppo d’opposizione “Lista Rosini – Nuova alleanza?, composto dai consiglieri Rosini e Chiarini, e Bagalini è passato dalla Lista Martinelli a Forza Italia.

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