BENEVENTO – Domenica 27 febbraio 2005, Benevento-Sambenedettese. Partita per pochi intimi (2.000 circa) quella del Santa Colomba tra giallorossi locali e rossoblù ospiti. Poco gremita la curva sud con gli striscioni di Mods, Stregati, Sconvolts, Shangai, Teste Matte, Milizia Sannita, Supporters, EAM e 1993, gruppo che espone la scritta “13-03-05: stadio giallorosso!?, in riferimento al prossimo derby casalingo contro il Napoli.
Nel settore ospiti, la curva nord, presente nel secondo anello una decina di ultras giallorossi dietro lo striscione UCN (Ultras Curva Nord); nel primo anello sono invece sistemati circa 300 sostenitori marchigiani, tra i quali spiccano i bomber rovesciati dei Baldi Giovani e i dorsi nudi di qualche decina di coraggiosi. I tifosi nostrani, arrivati con ampio anticipo all’ombra del Sannio attaccano subito a lanciare cori e canti di sostegno alla beneamata. Colore con bandiere, bandieroni, stendardi e perfino una bella sciarpata, oltre ad una lunga scritta esposta dal Nucleo (tengono in mano il proprio tazebao) che recita: “Sempre contro la guerra: liberate Giuliana!!?. Qualche torcia accesa prima del fischio d’inizio e vessilli al vento per ambedue le fazioni ultras.
Nonostante il numero piuttosto esiguo i suppporters sanniti si danno da fare e si fanno sentire con cori spezzati e prolungati, mentre gli ospiti si distinguono per l’incessante rullio di tamburi. Arriva il gol, a freddo, del solito Leon, il quale conferisce ulteriore entusiasmo ai nostri, mentre la sud non demorde e continua a cantare senza tregua, anche se naturalmente sono gli ospiti a farsi sentire con maggiore intensità.
Se la sud del Santa Colomba si prodiga in un generoso incitamento alle 11 maglie giallorosse, gli altri settori dello stadio di tanto in tanto si lasciano andare a fischi impietosi all’indirizzo della squadra del cuore e del direttore di gara. Sul finire di primo tempo però, in occasione di un’occasione malamente sprecata da Da Silva, Sconvolts e company si spazientiscono ed iniziano ad inveire contro i padroni di casa, i quali paiono in crescente difficoltà. “Invasione sarà!? e “Giocate senza la maglia!?, i cori più duri partorirti dal settore più caldo del Santa Colomba che praticamente resta ammutolito sino al termine della prima frazione di gioco. Mostrano d’altro canto un messaggio su carta che dice “Libertà per i giornalisti? E la libertà per gli ultras??, firmato dagli Stregati.
Striscione anche dell’Onda d’Urto in apertura di ripresa: “Tribuna e distinti insultano…ma in trasferta non risultano!?, in riferimento al comportamento, ultimamente eccessivamente critico, dei menzionati settori del Riviera delle Palme.
Nel secondo tempo non cambia il format del tifo, con la curva locale che sembra non avere più voglia di sostenere Molino e soci – ci sono però sfottò per il portiere Mancini e le forze dell’ordine – e allora si sentono solo gli ultras rivieraschi che riattaccano come nella prima frazione di gioco con sbandierate continue, cori incessanti, battimani compatti e l’ennesima sciarpata. Nell’ultimo quarto d’ora i canti rossoblù si fanno più corposi, pregustando la terza vittoria consecutiva.
E invece il match del Santa Colomba riserva un inaspettato epilogo con i padroni di casa che ribaltano il risultato e riescono a far scaldare l’ormai tiepido pubblico di fede giallorossa, il quale nei minuti finali si concede qualche coro di giubilo e un “chi non salta è un avellinese?, scandito a squarciagola dall’intero stadio. Tanto rammarico invece per lo spicchio rossoblù in curva nord che poi, prima di salire sui pullman per riprendere la via del ritorno per San Benedetto, si rende protagonista di una breve scaramuccia con qualche tifoso locale, che ha la peggio. L’arrivo dei celerini ristabilisce l’ordine. Vola però qualche manganellata.

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