BENEVENTO – Il presidente Pino Spatola nel corso della riunione di lunedì scorso ha chiesto ufficialmente aiuto alle forze imprenditoriali locali per dare un futuro al sodalizio giallorosso; capitan Colletto qualche giorno dopo ha invitato la città ad accorrere allo stadio, domani, quanto più numerosa possibile. Nel tardo pomeriggio di ieri lo stesso Spatola ha lanciato l’ennesimo appello, stavolta, anche lui, nei confronti della tifoseria, in primis per mettere a tacere le polemiche riguardo la concessione di biglietti ai sostenitori del Napoli (i sostenitori della curva Sud hanno addirittura diramato un comunicato in cui si dice “non riconosciamo più il Sig. Giuseppe Spatola come presidente dello Sporting Benevento?) – i partenopei saranno i prossimi avversari al Santa Colomba dei sanniti – in secundis per chiamare a raccolta i fedelissimi giallorossi “affinché – si legge nel comunicato diffuso dal numero uno del club di piazza Bissolati – siano presenti in maniera compatta e massiccia, per dare il consueto contributo di calore ed incitamento alla nostra squadra del cuore sin dalla partita di domenica contro la Sambenedettese che sarà ancora più importante e decisiva dei successivi derby per rilanciare le ambizioni di alta classifica?.
Tre appelli che sintetizzano al meglio la consapevolezza del clan giallorosso circa l’importanza che rivestiranno l’ambiente, i tifosi e tutti colori che hanno a cuore le sorti dello Sporting, in questo particolare momento della stagione – in termini strettamente sportivi il prossimo mese decide in gran parte il senso da dare all’ultima porzione di campionato.
Lapalissiano, negli ultimi mesi, il disamore da parte degli sportivi sanniti che a poco a poco, di pari passo con il crescere delle difficoltà economiche della società e della squadra, sono scappati dal Santa Colomba, lasciando sui gradoni dell’impianto campano la miseria di 2.000 anime a partita.
E probabilmente non sono ancora sufficienti i quattro punti (in due incontri) conseguiti dalla nuova gestione Sergio, per riconsegnare al popolo giallorosso quell’entusiasmo e quell’attaccamento messi a dura prova dalle incertezze concernenti il futuro degli “stregoni?. Le poche decine di presenti lunedì scorso alla già menzionata riunione ne sono la prova lampante.
Ecco perché una vittoria contro la Samb sarebbe di vitale importanza, in quanto andrebbe quasi certamente ad incidere sul morale della gente di fede giallorossa, rimpolpando tra l’altro una classifica che a quel punto si farebbe davvero interessante. Non a caso mister Sergio ieri ha parlato di “novanta minuti fondamentali?, annusando la concreta possibilità di vivere gli ultimi due mesi e mezzo di torneo tenendo acceso “quel lumicino che mai nessuno tra di noi ha voluto spegnere?.
La squadra in queste due settimane (causa sosta) di duro lavoro, lo ha seguito in tutto e per tutto: si è applicata con grande piglio ed ognuno ha cercato di mettersi in mostra per mettere l’allenatore sannita in difficoltà sulle scelte da fare in vista della Samb. Nocerino, per esempio, tornato disponibile dopo i cinque mesi di squalifica per la vicenda del calcioscommesse, è apparso tra i più motivati e desiderosi di ritornare a respirare il clima partita. Sergio però ha già provveduto a fugare il campo da possibili dubbi: a centrocampo, al posto dell’infortunato Giugliano, gioca Cerchia, l’unica novità rispetto al Benevento che all’Angelini aveva affrontato il Chieti, ovvero un 4-4-2 con il pacchetto arretrato composto da Colletto, Di Sauro, Voria e Sportillo, il centrocampo dagli esterni Imbriani e De Liguori ed i centrali Menolascina e Cerchia, e l’attacco con il collaudato duo Mastrolilli-Molino. Il tutto per tentare di battere la Samb ed iniziare a recitare quel ruolo di outsider finora inseguto, ma mai pienamente raggiunto.

La probabile formazione del Benevento contro la Samb:
(4-4-2) Lotti, Colletto, Di Sauro, Voria, Sportillo, Cerchia, Imbriani, De Liguori, Melonascina, Matrolilli, Molino. A disposizione: Taglialatela, Capone, Tchangai, Nocerino, Massaro, Maschio, De Palma. Allenatore: Raffaele Sergio.

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