SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ennesima prova di forza dell’Avellino o moto d’orgoglio ad opera della capolista Rimini? La 24esima giornata del C1/B – si torna a giocare dopo la sosta di domenica scorsa – sta tutta dentro il sopraccitato quesito. I biancoverdi salgono a Reggio Emilia per tastare lo stato di forma dei granata, al secondo impegno casalingo consecutivo, ma soprattutto a difesa del terzo posto in graduatoria. I numeri degli uomini di Antonello Cuccureddu fanno paura: sei vittorie di fila, undici gol realizzati, appena due subiti. Come dire: un super girone di ritorno.
Impossibile per il Rimini non sentire il fiato sul collo della seconda forza del torneo, capace di rosicchiargli sei punti nello spazio di altrettanti incontri. Dopodomani i romagnoli, reduci da due pareggi, sono ospiti del fanalino di coda Vis Pesaro, chiamato a dare un senso all’ennesimo match da ultima spiaggia. Se i marchigiani nelle ultime due esibizioni al Benelli hanno raccolto solo rimpianti (leggi k.o. contro Avellino e Samb), gli uomini di Leo Acori debbono ricominciare a correre a strenua difesa del punticino di vantaggio che resta dall’inseguitore Avellino. Derby a dir poco delicato, dunque.
Il Napoli, forte del patto economico sancito in settimana con Maurizio Zamparini, torna al San Paolo dove riceve la visita della Spal. Obiettivo: riprendere la corsa play off interrotta, ma non pregiudicata, al Partenio, e magari distanziare il Lanciano, appaiato anch’esso in classifica a quota 36, di scena al Guido Biondi in uno dei due derby abruzzesi della giornata. I frentani proveranno a mettere a frutto l’importante pareggio di due settimane or sono a Rimini, liquidando il Giulianova del neo allenatore Agatino Cuttone, chiamato dal presidente Quartiglia per risollevare le sorti del club giallorosso. Debutto più che probante per l’ex condottiero del Gualdo.
La Samb, ad un tiro di schioppo dalla zona play off, è attesa dall’esame Benevento. Il risultato del Santa Colomba potrebbe costituire la svolta del torneo rossoblù: una sconfitta ridimensionerebbe le ambizioni, a mentre con un successo ci si mette nelle migliori condizioni (specie di classifica) per affrontare il “marzo di fuoco? alle porte: Colonnello e compagnia sfideranno, nell’ordine, Reggiana, Teramo, Avellino e Napoli. Il pareggio potrebbe essere un buon risultato. I campani di contro, alle prese coi tanto chiacchierati problemi societari, cercano il tris di risultati positivi della gestione Sergio. Intanto oggi Canini non si è allenato.
Il Padova si ritrova nella medesima situazione della Samb, nel senso che per salire in extremis sul treno play off gli occorre una vittoria, da cercare sul campo del Sora, dove tra l’altro mister Ulivieri festeggia un anno da allenatore biancoscudato. Per i ciociari vale lo stesso discorso, ma all’inverso: il distacco dalla zone che valgono la salvezza – il Martina a quota 25 – è di sei punti. Tradotto: vietato bucare l’appuntamento coi tre punti al Tomei, dove però Magliocco e soci non gioiscono dallo scorso 28 novembre (1 a 0 al Giulianova).
Teramo-Chieti è il secondo derby tutto abruzzese del 24° turno. I diavoli rossi – a secco di vittorie da più di un mese e dilaniati dalle reiterate polemiche interne tra il presidente Malavolta ed il tecnico Zecchini – affrontano i cugini neroverdi, alle prese invece con il complicato nodo societario. Pareva imminente il passaggio di consegne dalla famiglia Buccilli a Franco Berardi, l’imprenditore venuto dal Nord, ma il tutto non è ancora stato ufficializzato. La città vive giorni di palpitante attesa, la squadra potrebbe risentire del momento di incertezza.
Foggia e Fermana, ambedue a quota 28, “spareggiano? al Bruno Recchioni. I rossoneri intendono riscattare la sfortunata sconfitta di Avellino – chissà come sarebbe finita senza le due leggerezze del portiere Efficie – e magari interrompere il negativo ruolino di marcia intrapreso nell’attuale stagione al cospetto delle compagini marchigiane: quattro sfide (due con la Samb e i match di andata contro Fermana e Vis), un solo punto incamerato.
Il diktat dei canarini? Rimpinguare la classifica dopo il pari e le due sconfitte collezionate nell’ultimo mese.
Chiude il quadro della settima giornata del girone di ritorno il match tra il Cittadella ed il Martina. I veneti, dopo l’exploit di Chieti (riscattate le tre, non del tutto meritate, sconfitte consecutive) hanno conferito alla propria classifica una fisionomia assolutamente più confortante e la sfida del Tombolato è l’occasione per scavalcare proprio gli uomini di Trillini, i quali in graduatoria sopravanzano i granata di appena una lunghezza. Due compagini in buono stato di forma che però al termine della gara in terra veneta (in caso di pareggio o sconfitta per una delle due contendenti) – in concomitanza a determinati risultati dagli altri campi – potrebbero ritrovarsi nuovamente a dover fare i conti con la zona play out.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 298 volte, 1 oggi)