Quando siete nati e dove?
Fabio – Sono nato a Napoli l’11 luglio 1980
Alfredo – Io, sempre a Napoli, il 6 dicembre 1978.
Qual è la vostra carriera?
F.- Ho militato 3 anni ad Acireale, tra C1 e C2, 2 anni in serie D con Ragusa e Belpasso e 2 a Paternò, in C1. Questa è la mia prima esperienza lontano dalla Sicilia.
A.- Ho giocato 2 anni a Savoia in C1, poi 2 anni a Pisa, tra C1 e C2, 3 anni a Como tra B e C1, con l’intermezzo di 1 anno a Lucca in C1.
Qual è stato l’impatto con San Benedetto città e ambiente calcistico?
F.- Molto positivo, perché ho trovato un ambiente caldo, simile a livello climatico alla Sicilia. Si sta rivelando un’esperienza ottima sia a livello calcistico che di rapporti con le persone. C’è un gruppo di giocatori eccezionali, con i quali è facile andare d’accordo. La tifoseria è splendida, ti dà un’enorme carica interiore.
A.- Mi sono trovato subito bene. San Benedetto è una città a misura d’uomo, dove si vive bene e poi c’è il mare… C’è un ottimo gruppo, composto da bravi ragazzi. Io sono stato in ambienti freddi, come Como e Lucca, qui non c’è paragone come tifoseria, ci è sempre vicina in ogni momento della partita.
Alfredo parlaci della vicenda calcio-scommesse: perché sei stato squalificato e cosa hai provato in quei momenti?
A.- Sono stato squalificato senza nessuna prova certa, mi è stato contestato il divieto di scommettere. La giustizia sportiva è diversa da quella ordinaria, si può essere condannati senza prove e senza la possibilità reale di un processo. In tutto il caos che si era creato hanno pescato dei pesci piccoli. E’ dura rimanere fermi senza giocare per 9 mesi, psicologicamente è stata una mazzata. Ho scoperto degli amici veri, in questo periodo, che mi sono stati vicino e mi hanno aiutato molto ed anche la presenza di mio fratello è stata fondamentale. Ringrazio la Samb e l’avvocato D’Ippolito, con il quale c’è sempre stata una reciproca stima, che mi hanno dato la possibilità di allenarmi e poi di tornare a giocare.
E’ la prima volta che giocate insieme, quali sono le vostre sensazioni?
F.A.- E’ una bella cosa, non c’era mai capitata. Giocare insieme, difendere la stessa maglia, giocare per obiettivi comuni è una bella soddisfazione, ci dà una carica ulteriore per rendere ancora di più in campo e poi il fatto di avere un fratello accanto, che ti conosce bene, è un gran vantaggio.
Qual è il vostro ruolo preferito?
F.- Ho sempre giocato difensore centrale.
A.- Il mio ruolo naturale è la mezz’ala destra, anche se poi ho giocato in diversi ruoli sia a centrocampo che in difesa. Riesco ad esprimermi bene anche come unico esterno a destra in una difesa a tre.
Quali sono le vostre posizioni contrattuali e la vostre intenzioni per il futuro?
F.- Ho un contratto fino al giugno 2006 e quindi il mio futuro lo vedo ancora con la Samb.
A.- Ho firmato solo per questi 5 mesi, ma non ci dovrebbero essere particolari problemi nell’allungare il contratto, poiché la mia intenzione è di rimanere qua.
Che impressioni avete sulla squadre e sulle prospettive future?
F.- Siamo partiti per salvarci e quindi penso che siamo in linea con i programmi iniziali. Una volta salvi, giocando con più tranquillità, potremmo toglierci anche delle belle soddisfazioni. La squadra è cresciuta tanto, rispetto all’inizio, sono stati i risultati a darci fiducia e morale.
A.- La squadra può arrivare molto lontano. Da qui alla fine i punti contano doppio, saranno tutte finali. Noi dobbiamo entrare in campo con l’intenzione di vincere tutte le partite che restano da qui alla fine, poi il campo dirà sei siamo stati bravi e se meritiamo qualcosa in più della salvezza.
Voi adesso non siete tra i titolari: come si fa a rimanere concentrati per farsi trovare pronti?
F. – Ti alleni sempre al massimo durante la settimana, per farti trovare pronto quando si è chiamati in causa. A tutti fa piacere giocare, ma io accetto le decisioni del mister senza nessun problema.
A. – Io non sono ancora al 100%, ma appena lo sarò, farò di tutto, sportivamente parlando, per mettere il mister in difficoltà e per conquistarmi una maglia da titolare.
Siete fidanzati?
F.- Sì sono fidanzato, con una ragazza siciliana.
A.- La mia, invece è di Lodi, e viene spesso a trovarmi.
Quali sono i vostri Hobby al di fuori del calcio?
F.- Mi piace leggere e stare al computer, mentre d’estate pratico anche altri sport.
A.- Sono appassionato di film di ogni genere.
Pregi e difetti?
F.- Sono troppo buono, che può essere sia un pregio che un difetto, poiché, poi, molti ne approfittano. Sono, inoltre, una persona molto tranquilla.
A.- Come pregio l’ottimismo, il mio essere sempre solare, riesco a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno. Il mio difetto è che sono permaloso e molto diffidente con chi non conosco.
Sogni nel cassetto?
F.- A livello calcistico di ottenere sempre il massimo, a livello personale di avere una certa stabilità e di creare una famiglia.
A.- Il mio sogno è di arrivare a giocare in serie A. Oltre il calcio, è quello di una famiglia e di un matrimonio sereno con molti figli.

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