RIPATRANSONE – È stato presentato ieri pomeriggio a Ripatransone “Non avere paura del buio”, uno spettacolo teatrale che ha messo in scena le paure di oggi, le psicosi quotidiane della vita, nascoste o celate dietro comportamenti in apparenza normali.
Il sipario si è aperto sulla vita di una coppia qualsiasi, alle prese con i problemi della quotidianità: le difficoltà economiche, le incomprensioni reciproche..e la corrente elettrica, che se ne va lasciando al buio tutti i protagonisti.
Un clima di incomprensione serpeggia in casa durante la cena: e mentre il marito si lamenta perché la moglie passa troppo tempo al telefono con sua madre spendendo troppi soldi, lei sfoga la sua rabbia repressa con urla e grida. Ma la corrente che va via smorzerà i toni della conversazione, ora provocando isterismi da parte di lei che non può guardare la sua trasmissione preferita (Chi l’ha visto?), ora riavvicinando i due con dei gesti d’affetto dimenticati a causa dei tanti problemi della vita di tutti i giorni.
Sarà un loro amico elettricista, chiamato per rimettere le cose a ‘posto’, a sottolineare come il buio sia un’ancora di salvezza a cui aggrapparsi: mentre infatti allo scuro la coppia riesce a spegnere le proprie divergenze, l’elettricista, ancora a lutto per la morte del figlio, non potrà far altro che accettare la sua inettitudine per non aver trovato il guasto elettrico, metafora della vita e della morte del figlio a cui non riesce a dare spiegazione. E proprio con il ritorno della luce l’elettricista perderà ogni speranza di ritrovare se stesso.
Bravi e credibili i tre attori: Marcello Donati, Maria Libera Ranaudo e Stefano De Bernardin per la regia di Alessandro Perfetti. Lo spettacolo rientra nel cartellone “Teatro della Parola”, che il Comune di Ripatransone ha organizzato con quello di Grottammare.

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