SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Piomba in casa di un’amica e la ferisce alla gola con un coltello. Un giovane tunisino di 22 anni, Abdai Malek Muhammed Saber, è finito in manette con l’accusa d’aver aggredito una ragazza originaria di Teramo, M.M., 22enne. Il fatto è accaduto mercoledì scorso a S.Benedetto, intorno alle 9, in un appartamento di via Murri.
Il giovane aggressore ha fatto irruzione nell’abitazione in cui si trovava la donna, ospite di due amici, si è chiuso in bagno con lei e l’ha colpita ripetutamente al collo con un coltello affilato. Le grida della vittima sono state udite dai vicini di casa, che hanno prontamente avvertito la polizia. L’intervento successivo delle forze dell’ordine si è rivelato provvidenziale: sfondata la porta dell’appartamento, gli agenti hanno immobilizzato e disarmato l’uomo.
Soccorsa dal personale del 118, la ragazza è stata giudicata guaribile in sette giorni. I medici dell’ospedale l’hanno sottoposta ad ulteriori esami clinici per accertare l’origine di alcune perdite ematiche riscontrate al momento del ricovero.
Il giovane tunisino è stato arrestato con l’accusa di violazione di domicilio, minacce aggravate, violenza privata, lesioni personali aggravate, porto di oggetto atto ad offendere. L’uomo è stato condannato a sei mesi di reclusione. Scontata la pena, sarà rimpatriato.
Gli inquirenti indagano sull’episodio. Le piste battute sono diverse, dal movente passionale alla resa dei conti. Sull’esito delle indagini potrebbe avere un peso rilevante la posizione delle due persone che ospitavano in casa le donna e che al momento dell’aggressione si trovavano nell’appartamento. Sembra, infatti, che tra loro e il tunisino finito in manette ci fossero dei legami. Ad alimentare ulteriori sospetti il fatto che i due non abbiano fatto nulla per placare la violenza dell’aggressore e per soccorrere la vittima.

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