RIPATRANSONE – Poetico, romantico ma anche e soprattutto comico. “Nati sotto contraria stella” è uno spettacolo inedito per il nostro territorio, una zona avara di ricerca in cui la “sperimentazione” consiste eslusivamente nel mettere in scena piecès di Pirandello o di qualche autore teatrale dell’ultimo secolo.
Fortunatamente ieri sera il pubblico intervenuto a Ripatransone ha avuto modo di vedere uno spettacolo completamente differente, una trasposizione della storia di ‘Romeo e Giulietta’ fatta non solo per commuovere ma anche e soprattutto per ridere, e per due ore gli attori sono riusciti a tenere sempre desta l’attenzione del pubblico. Il tempo è trascorso velocemente tra una battuta e l’altra, tra un momento musicale (nella colonna sonora anche “Il tempo delle mele” e “Don’t worry be happy) e una gag che lasciava spazio all’improvvisazione.
Perfetti gli attori, tutti rigorosamente uomini come nella tradizione del teatro elisabettiano: da Ernesto Mahieux a Ruggero Dondi, da Salvatore Landolina a Marco Godetti, da Pier Francesco Loche a Giordano Mancioppi, così come il fondamentale accompagnamento musicale di Dario Bucino, che scandiva i tempi della recitazione.
Indispensabile a monte è stato comunque l’apporto alla ‘regia e alla drammaturgia’ di Leo Moscato, giovane regista pugliese che ha all’attivo molti lavori teatrali che spaziano dal teatro tradizionale a quello di ricerca più estrema. Molto originali anche i costumi di scena di Carla Ricotti.
Lo spettacolo, dopo la performance di stasera al Ventidio Basso alle 21.30, proseguirà per una tournèe in tutta Italia. Un plauso particolare va dato alla Leart, la società di Grottammare che ha prodotto lo spettacolo, con l’augurio che riesca ad incentivare anche nella nostra zona quei nuovi fermenti teatrali e culturali di cui il pubblico avrebbe bisogno.

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