JESI – Continua il periodo sfortunato della Tecno C/5 che anche a Jesi ha molto da recriminare per la sconfitta contro la vice capolista Acli S.Giuseppe. Alla fine il 6-4 a favore dei padroni di casa non rispecchia i veri valori visti in campo, alterati anche stavolta da alcune decisioni di difficile comprensione del duo arbitrale che nella ripresa fischiavano a senso unico per gli jesini e ne determinavano la vittoria.
In effetti, i sambenedettesi, dopo essere partiti come al solito con l’handicap (2-0), chiudevano la prima frazione di gioco in vantaggio per 2-3 con delle spettacolari reti prima di Sgrilli, poi di Camela ed infine di Leonardo Grossi.
Nella ripresa l’Acli perveniva al pareggio su autorete per poi chiudere la gara con due tiri liberi, frutto di alcune decisioni arbitrali a dir poco dubbie, in alcune delle quali il fallo sarebbe dovuto essere fischiato a favore dei sambenedettesi (dalle conseguiti proteste arrivava la beffa, dopo l’evidente danno: espulsione per somma di ammonizioni del capitano L. Grossi). La rete finale per i rossoblu portava la firma di Capriotti.
Ora la Tecno è attesa da un trittico di partire che non può fallire se vuol permanere in Serie C1: la prima è venerdì, presso il palasport “Speca? contro il Porto San Giorgio.

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