MONTEPRANDONE – Se a fine gennaio si è verificata una vivace polemica tra il Sindaco di Monteprandone Bruno Menzietti e le Poste Italiane, a causa della chiusura (o apertura ritardata?) dell’Ufficio Postale del Centro Storico, le ultime vicende sembrano invece improntate ad un più ragionevole “volemose bene?.
Nei giorni scorsi Menzietti si è incontrato con i funzionari provinciali delle Poste, Amatucci e Corradetti, che hanno ribadito l’importanza dell’Ufficio Postale di Monteprandone Capoluogo: la struttura, infatti, non rischia alcun declassamento a filiale, ma resterà anche in futuro con un proprio direttore e con l’autonomia gestionale di un ufficio postale titolare.
Tra Comune di Monteprandone e Poste Italiane dunque prevarranno i rapporti collaborativi rispetto alle recenti frizioni. Ricordiamo che a causa del disservizio relativo agli ultimi giorni di gennaio, quando la combinazione tra una forte nevicata e un pensionamento di un funzionario generarono dei malcontenti fra la cittadinanza monteprandonese, forte fu la presa di posizione del Sindaco Menzietti.
“Le nostre esternazioni possono essere sembrate un po’ sopra le righe – ha dichiarato il Sindaco Menzietti – ma sono state motivate dal fatto che con un freddo davvero intenso molti cittadini, tra cui numerosi anziani, hanno atteso invano l’apertura dell’ufficio postale di Monteprandone e ciò per me, come penso per la maggioranza, è stato un fatto difficile da comprendere e da tollerare.?
Sull’argomento oggi sono intervenuti anche i Consiglieri di minoranza del “Polo per Monteprandone? Giuseppina Massi e Giandomenico Camilli che, da parte loro, hanno accusato Menzietti di scarso attivismo, poiché la situazione sarebbe stata sbloccata, secondo loro, dall’intervento del consigliere regionale di Alleanza Nazionale Guido Castelli, il quale sarebbe entrato in contatto con il Ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri.
Dunque le Poste di Monteprandone restano un argomento di divisione per la città. L’importante per i cittadini, ad ogni modo, è che funzionino…

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