CUPRA MARITTIMA – Un uomo e l’arte, sua grande passione. Una galleria, vero e proprio laboratorio artistico ma anche e soprattutto fucina intellettuale per i più giovani. Due ingredienti che insieme fanno della Galleria Marconi uno spazio in cui convogliano esperienze artistiche, ma anche e soprattutto umane. Il tutto gestito con trasporto e dedizione da Franco Marconi, artista ancor prima di essere gallerista.
Quando si entra nella Galleria Marconi la prima cosa che colpisce sono ovviamente i quadri; grandi, piccoli, colorati, in bianco e nero, tutti attraggono per un diverso particolare, che con l’osservatore comunica e interagisce. Tantissimi sono gli artisti ora ‘famosi’ passati nella Galleria: da Rocco Dubini a Sabina Muzi, da Carla Mattii a Marco Memeo, da Roberto Coda Zabetta a Giuseppe Restano. Nomi e volti che con le loro opere hanno piacevolmente invaso gli spazi espositivi dal 1985, anno di apertura della Galleria.
Ma ciò che viene percepito da uno sguardo attento, è la presenza all’interno della Galleria di volti giovani, affascinati dal richiamo dell’arte e attirati dal fare familiare del ‘padrone’ di casa, Franco Marconi. Come ci ha raccontato lui stesso, non ha potuto resistere a seguire le sue vere aspirazioni, che l’hanno portato, dopo un percorso di studi non propriamente classici, a frequentare l’Accademia di Belle Arti.
Come ha iniziato ad avvicinarsi all’arte?
Ho studiato ragioneria alle superiori, ma sono sempre stato convinto che prima o poi, anche a settant’anni avrei frequentato l’Accademia di Belle Arti. Così, a trenta ho deciso di iniziare l’Accademia. Prima di aprire la Galleria facevo l’artista: forse è anche per questo che mi capita di capire i ragazzi, riesco a mettermi nei loro panni perché ho vissuto le loro stesse esperienze. Mi occupavo essenzialmente di decorazione, e l’elemento centrale del mio lavoro erano le rose.
In che modo riesce a capire se un artista ha le doti giuste per sfondare?
Non è un compito facile; fondamentalmente quando guardo un’opera mi deve meravigliare, deve farmi venire i brividi. Poi ovviamente questo non basta, oltre al talento deve esserci anche il cervello.
È cambiato oggi il modo di vivere l’arte rispetto agli anni passati?
Si è sicuramente trasformato. Se si organizza un evento importante il grande pubblico accorre sempre. L’acquirente è più acculturato, ed essendo l’arte un argomento a cui non viene dato risalto se non nei giornali specializzati, ciò sta a significare che oggi c’è più passione per l’arte stessa e che c’è stata una crescita nella ricerca personale.
Qual è il rapporto di Cupra con l’arte? Quali sono le prospettive per il futuro della città?
Quello che mi dà maggiore soddisfazione è che la Galleria è sempre piena di giovani, alcuni dei quali sono dei collezionisti veri e propri, che pur di avere un quadro fanno dei grandi sacrifici.
Per quanto riguarda Cupra ci sono molti progetti importanti in cantiere, che se si realizzassero potrebbero rilanciare la città a livello internazionale.
La Galleria Marconi si trova a Cupra Marittima, Corso Vittorio Emanuele 70. È aperta tutti i giorni dalle 16 alle 20, domenica esclusa.

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