BENEVENTO – Una stagione tribolata all’ombra del Sannio. I giallorossi dopo i tanto chiacchierati play off perduti contro il Crotone l’anno passato, in estate avevano palesato propositi quantomeno di alto lignaggio; un tessuto di squadra poco rinforzato, ma nemmeno smantellato, il numero uno Spatola che si era detto fiducioso circa le possibilità del gruppo consegnato a Corrado Benedetti, fermamente rimasto in sella alla formazione campana.
L’impatto con l’insidioso girone B del torneo in corso di svolgimento è stato più duro del previsto e la vittoria nell’esordio contro il Cittadella aveva costituito l’illusoria quanto breve anticipazione di un periodo di grave crisi, non solo tecnica con Molino e soci invischiati nella lotta per tirarsi fuori dalle zone pericolose della classifica, ma anche e soprattutto economica. Settimana dopo settimana è venuto fuori in tutta la sua sconcertante gravità l’impasse finanziario del sodalizio di piazza Bissolati; situazione che tiene ormai da mesi con il fiato sospeso la tifoseria giallorossa, testimone sinora impotente dei continui appelli del patron Spatola circa la necessaria collaborazione di nuove forze economiche.
Poco o niente è cambiato in questo senso, mentre da un punto di vista prettamente tecnico da un paio di settimane la panchina sannita ha un nuovo “proprietario?, vale a dire il diesse Raffaele Sergio (subentrato all’esonerato Benedetti), inaspettato depositario della fiducia, in un primo momento pareva a termine, della dirigenza campana. L’ex calciatore della Lazio ha trasmesso al depresso gruppo giallorosso quella convinzione e quella “cattiveria? che hanno permesso al Benevento di racimolare negli ultimi due difficili impegni di campionato (Teramo e Chieti), la bellezza di quattro punti. E adesso pare che la stanza dei bottoni giallorossa sia orientata a confermare il “mandato? di Sergio sino al termine della stagione.
Il diretto interessato si dichiara lusingato: “Consentitemi di ringraziare il presidente che mi ha dato grande fiducia in un momento delicato a livello gestionale e tecnico. Da sannita acquisito sto cercando di ricambiare adeguatamente, comunque con impegno, serietà e professionalità?.
Sinora, come detto, le cose sono andate abbastanza bene ed anche se il cammino è ancora lungo e non privo di insidie – la classifica estremamente corta induce e alla prudenza e all’attenzione – Sergio ostenta ottimismo: “A questo punto conta lavorare bene mentalmente, perché se ci convinciamo di certe cose possiamo fare bene. Anzi sono sempre più convinto che questa squadra ha grossi mezzi e soprattutto può recitare un ruolo importante?.
Da oggi pomeriggio la compagine sannita torna a lavorare, sfruttando al meglio la sosta prevista per domenica prossima: ci saranno più giorni per perfezionare ulteriormente l’intesa e l’affiatamento tra il gruppo ed il nuovo condottiero giallorosso.
Sono di nuovo a disposizione il centrocampista (ex Samb; i rossoblù saranno ospiti al Santa Colomba alla ripresa del campionato) Antonio Maschio, recuperato dopo un noioso infortunio al polpaccio, e Alberto Nocerino, reduce da una lunga squalifica.
Il programma di lavoro settimanale prevede doppie sedute di allenamento per domani e venerdì, sabato mattina una partitella in famiglia – è saltata l’amichevole precedentemente organizzata con l’Olimpia Lubiana – e poi due giorni di permesso.

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