SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Confesercenti ha presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa il progetto di Sviluppo Italia per l’autoimpiego, iniziativa che punta a favorire, attraverso agevolazioni finanziarie, la creazione di nuove attività imprenditoriali da parte di disoccupati o inoccupati. Sono intervenuti il segretario regionale e provinciale di Confesercenti, Paolo Perazolli, la direttrice del Cescot, Elena Capriotti, e il coordinatore del progetto, Elio Anastasi.
“Il nostro territorio sta attraversando una fase di forte crisi occupazionale – ha spiegato Paolo Perazzoli – per questo abbiamo voluto dare un’opportunità concreta ai giovani. Molti di loro sognano di poter avviare un’attività in proprio ma quasi sempre sono costretti a rinunciare alle proprie aspirazioni in mancanza di risorse economiche. Questo progetto offre la possibilità di mettere alla prova le proprie capacità imprenditoriali. La Confesercenti fornirà il sostegno necessario puntando soprattutto sulla formazione, supportando chiunque voglia aderire sia nella fase di preparazione del progetto sia in quella successiva di avvio dell’impresa?.
I requisiti per accedere alle agevolazioni di Sviluppo Italia sono stati illustrati da Elio Anastasi, coordinatore del progetto per il Piceno: “Sviluppo Italia è un’agenzia nazionale, controllata al 100% dal Ministero del Tesoro, che promuove e supporta con agevolazioni finanziare la creazione e lo sviluppo d’impresa. Quest’iniziativa si rivolge a chi ha raggiunto la maggiore età, è inoccupato, disoccupato o non svolge attività lavorativa da almeno 6 mesi. Altro requisito indispensabile è la residenza nei territori di applicazione della normativa. Per il nostro territorio le aree interessate sono quelle in cui c’è grave crisi occasionale e le zone Obiettivo 2, ossia S.Benedetto e tutta la Vallata del Tronto?.
Sviluppo Italia offre tre opportunità di autoimpiego: il lavoro autonomo, la microimpresa, il franchising. Tre misure che costituiscono il principale strumento di sostegno per la realizzazione e l’avvio di piccole attività imprenditoriali. Riguardo al lavoro autonomo, le iniziative devono essere realizzate in forma di ditta individuale e possono riguardare qualsiasi settore (produzione di beni, fornitura di servizi, commercio). Gli investimenti complessivi non possono superare i 25.823 euro e sono finanziabili al 100% attraverso un contributo a fondo perduto per un importo massimo di 10.329 euro e un finanziamento a tasso agevolato, da restituire in 5 anni, per un importo massimo di 15.494 euro.
Per la microimpresa gli investimenti complessivi non possono superare i 129 mila euro e l’ammontare delle agevolazioni finanziarie non può andare oltre i 100 euro. Per chi punta sul franchising, non è previsto nessun limite massimo d’investimento ed i finanziamenti non possono superare i 100 mila euro.
Le domande possono essere presentate fino ad esaurimento fondi (stanziato 1 milione di euro da Sviluppo Italia) e non sono richieste garanzie personali o patrimoniali. Le probabilità che le richieste vengano accolte sono alte, secondo il coordinatore del progetto, Anastasi: “Bastano un’idea valida e buone capacità gestionali?.
La Confesercenti promuoverà il progetto organizzando due incontri pubblici per giovedì 17 febbraio: il primo si terrà alle 9.30 presso la sala consiliare del Comune di S.Benedetto, il secondo alle 16 presso la Sala dei Savi del Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno. “Abbiamo inviato circa 5 mila inviti in vista di questo appuntamento? ha aggiunto Anastasi. “I nominativi sono stati selezionati in base all’iscrizione alle liste di collocamento. Per esigenze organizzative abbiamo dovuto escludere tutti coloro che hanno meno di 25 e più di 55 anni ma, sia chiaro, l’incontro è aperto a tutti?.
La Confersercenti svolgerà una funzione di supporto sul piano logistico e formativo a chiunque voglia presentare domanda per mettersi in proprio. “Sarà possibile chiedere i moduli per le domande già nel corso dell’incontro di giovedì prossimo” ha concluso Elena Capriottin del Cescot. “Le richieste verranno esaminate tutte, successivamente organizzeremo dei percorsi formativi. Quali vantaggi trarrà Confesercenti da quest’attività? L’obiettivo è aiutare i giovani a sviluppare un progetto valido e a creare un’impresa sana, fidelizzandoli alla nostra associazione?.

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