SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ventuno giorni senza campionato, ventuno giorni senza l’adrenalina del pre-partita, ventuno giorni senza arrabbiature varie. Il Porto d’Ascoli non ne può più e scalpita per tornare in campo dopo lo stop forzato indetto dalla Lega Calcio Dilettanti a causa delle abbondanti nevicate di questi ultimi tempi.
Una situazione che non ha di certo giovato ai biancocelesti e che sta tormentando il tecnico Dino Grilli. “Queste tre settimane di fermo ci hanno un po’ penalizzato sotto il profilo psicologico e sono preoccupato di tale situazione. Stiamo lavorando da diversi giorni per non avere simili disagi e affrontare con il giusto approccio l’incontro di sabato con l’Azzurra Colli. È dura ma ci stiamo impegnando tanto?.
Se da una parte i continui rinvii sono stati poco convenevoli, dall’altra hanno apportato qualche beneficio in riferimento alla situazione infortuni. L’infermeria del Porto d’Ascoli si sta svuotando. È stato completamente recuperato l’attaccante Traini dopo uno stop lungo tre settimane procuratosi in allenamento. Palanca e Marconi hanno smaltito l’influenza.
Rocchi e Alesiani alle prese con una distorsione alla caviglia il primo e uno stiramento (di due centimetri e mezzo) il secondo, stanno lavorando da almeno una settimana per tornare in campo. Difficile, però, il loro impiego per il match con l’Azzurra Colli.
Del Toro, passata finalmente la pubalgia che lo ha tenuto lontano dai campi per diversi mesi, sta facendo un lavoro particolare fatto di posture da fermo. La sua forma si aggira intorno all’80%. Straccia, invece, dovrà restare fuori un mese. Dopo l’intervento al setto nasale non ha ripreso ad allenarsi. Lo farà verso la fine di febbraio.

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