SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ingannavano gli anziani rifilando loro giacche in finta pelle e macchine fotografiche fasulle a cifre esorbitanti. Responsabile delle presunte truffe un gruppo di napoletani, individuati dopo 6 mesi di indagini della Questura di Trento, che aveva messo in piedi un giro d’affari da 300 mila euro al mese. La banda criminale aveva le proprie basi operative a Milano, Torino, Montecatini Terme (Pistoia) e sul Lago di Garda, da dove si spostava in altre città. L’operazione della polizia ha riguardato diverse città italiane e ha portato all’arresto di 9 persone con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa continuata.
Le indagini delle forze dell’ordine hanno accertato che l’attività criminale si era ramificata anche a S.Benedetto. La Squadra mobile di Ascoli, coordinata dal dottor Lamparelli, e il Commissariato di S.Benedetto hanno individuato nella nostra città uno dei componenti della gang. Si tratta di Elio Femiano, 25 anni, arrestato giovedì scorso in un albergo della zona. Nella stanza in cui viveva l’uomo stati trovati gli oggetti e i capi d’abbigliamento che dovevano essere utilizzati per raggirare le malcapitate vittime: pellicce, macchine fotografiche, orologi e altri oggetti di basso valore commerciale che venivano ‘piazzati’ sul mercato a prezzi folli. Una macchina fotografica fasulla veniva venduta a 500 euro.
L’attività investigativa della Polizia locale ha portato all’individuazione di altre sette persone, che attualmente risultano indagate. La banda, stando a quanto accertato dalle forze dell’ordine, si trovava in città da pochissimi giorni.
La tecnica utilizzata per raggirare gli anziani era semplice ma ingegnosa. “Le vittime – ha spiegato il dirigente del Commissariato locale, Marco Fischetto, nel corso di una conferenza stampa – venivano pedinate per ricavare informazioni utili ai fini della truffa e al momento opportuno venivano avvicinate dai malfattori. A quel punto i malfattori, millantando presunte conoscenze di alcuni loro amici o parenti sulla base dei dati acquisiti in precedenza, riuscivano a convincere agevolmente i loro acquirenti”. Le forze dell’ordine sono alla ricerca di elementi utili per completare le indagini: “Al momento – ha spiegato il dirigente della Squadra Mobile di Ascoli, dott. Fausto Lamparelli – non è stata presentata nessuna denuncia riguardante le truffe della banda fermata a S.Benedetto. Chiediamo a chiunque sia rimasto vittima di queste raggiri di non esitare a contattarci. Invitiamo, inoltre, gli istituti di credito a diffidare dei prelievi di somme ingenti di denaro effettuati da persone anziane”.

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