SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ventitreesima giornata. Siamo davvero nel cuore del torneo: i punti pesano come macigni, in testa come in coda. Segnatevi due partite: Rimini-Lanciano e Avellino-Napoli. Le sfide del Neri e del Partenio rendono la domenica a dir poco fondamentale. Impresa non facile stabilire se l’impegno più complicato è appannaggio dei romagnoli o degli irpini che inseguono.
La capolista da sedici giornate non accenna a rallentare la propria marcia, i biancoverdi, seppure con qualche affanno in più, le stanno sempre alle calcagna. Sulla carta il compito è leggermente più agevole per la squadra di Acori che tra le mura amiche è un vero e proprio rullo compressore (otto vittorie e due pareggi) e che nel girone di ritorno ha subito appena una rete.
Stentano, di contro, i frentani che lontano dall’Abruzzo (10 punti raccolti sui 33 a disposizione) non vincono dallo scorso 10 ottobre (a Ferrara).
Se è vero che anche l’Avellino in casa si è sinora ben comportato – otto vittorie, un pari ed una sola sconfitta – il cliente atteso in Irpinia è quanto di peggio potesse capitare in questo momento alla formazione allenata da Antonello Cuccureddu; la “cura? Reja sta dando i frutti sperati: en plein di punti nelle tre gare giocate, nove gol realizzati, due subiti. Azzurri in rampa di lancio: ben tre le posizioni scalate nelle ultime settimane, dal sesto al terzo posto. Semplificato: Rimini e Avellino non sono tenute a distrarsi. Nota a margine. Quella dello stadio Partenio sarà una sfida particolarmente affascinante anche per l’imponente cornice di pubblico attesa da ambo le parti.
Match d’alta classifica a Reggio Emilia: i locali se la vedono con il Teramo, caduto a Benevento dopo una striscia positiva lunga sette partite. Se i granata dal mese di dicembre hanno di molto ridotto le proprie credenziali, gli abruzzesi sono reduci da una settimana di polemiche al vetriolo, in virtù degli attriti tra il patron Malavolta, la squadra ed il tecnico Zecchini. Comandamento numero uno per uscire indenni dal Giglio: ricompattare l’ambiente.
La Samb riceve il Cittadella. Nonostante l’exploit del Benelli di Pesaro avesse riportato il sorriso in casa rossoblù (prima affermazione nel girone di ritorno), la “sparata? circa un prossimo rimpasto societario di un noto quotidiano locale ha reso incandescente la vigilia della sfida con i veneti. Settimana di polemiche nelle Marche; la squadra saprà gettarsele alle spalle e superare – dopo la Vis – un’altra cosiddetta “piccola?? I granata d’altro canto scendono in riviera nel tentativo di porre fine al periodo no coinciso con i due capitomboli casalinghi al cospetto di Napoli e Avellino.
Un Padova in ripresa riceve la Vis Pesaro, reduce dal ritiro settimanale di Bellaria. L’attaccante Di Domenico è ancora in forse per il match in terra veneta e le sue condizioni tengono inevitabilmente in apprensione mister Piccioni che dopo la prova incolore nel derby si aspetta di certo una veemente reazione da parte dei suoi. Gli uomini di Ulivieri però non possono bucare l’appuntamento dell’Euganeo, il quale costituisce l’ultimo treno utile per i play off.
Un’altra marchigiana, la Fermana, ritorna a Ferrara dopo quasi nove anni: nel ’96 infatti i canarini conquistarono, nello spareggio contro il Livorno, la promozione in C1. Il Paolo Mazza evoca dunque bei ricordi, ma dopodomani pomeriggio i gialloblù dovranno soprattutto pensare a ricacciare indietro lo spettro della discontinuità di risultati. I padroni di casa – anonimo sinora il loro campionato – convivono con una classifica piuttosto preoccupante. Urge un colpo di reni.
Per quanto concerne il fondo della graduatoria spiccano tre incontri; il Chieti – vera e propria emorragia di punti per i neroverdi che nell’ultimo mese e mezzo hanno raccolto due soli punti e nel corso del mercato invernale hanno perso un certo Rajcic – ospita il Benevento, rinfrancato dal cambio in panchina: Raffaele Sergio, resterà in carica (ha precisato la società) almeno fino alla pausa prevista per il 20 febbraio, pare aver trasmesso all’ambiente la determinazione e la convinzione giuste per rimettere in piedi un torneo sinora al di sotto delle attese.
Il Giulianova sfida al Fadini il Foggia con un Gianni Califano in più: l’attaccante infatti dopo aver scontato i cinque mesi di squalifica per la vicenda del calcioscommesse, domenica farà il suo esordio stagionale. Mister Gentilini lo aspetta con ansia: partito Cozzolino il reparto avanzato giallorosso ha assoluta necessità di un bomber di razza. Affranto il clan rossonero. L’insediamento di Massimo Morgia alla guida dei satanelli non è ancora coinciso con la sterzata tanto auspicata dal patron Giuseppe Coccimiglio.
Chiude il quadro della 23esima giornata Martina-Sora. Trasferta insidiosissima per Luiso e soci che, penultimi in classica, sono attesi, da qui sino al prossimo 15 maggio, da dodici “finali?. La prima della lunga serie non è, almeno sulla carta, abbordabile. E’ un altro Martina quello guidato da Sauro Trillini: nove di fila le partite utili e domenica Da Silva e compagni avranno dalla loro anche il calore del proprio pubblico; dopo le contestazioni all’indirizzo del portiere Narciso la curva biancazzurra pare finalmente voler sostenere come si deve il Martina. La società le andrà incontro abbassando il prezzo del tagliando a 5 euro.

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