SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Progettato in un modo, realizzato in un altro. Sembra essere questo il motivo dominante della storia del Palazzo dei Congressi e della Cultura di S. Benedetto. Basti pensare alla procedura d’urgenza che ha permesso lo svolgimento della prima edizione sambendettese delle prefinali di Miss Italia. Se si fosse rispettata l’idea di progetto, il Palacongressi avrebbe ospitato anche l’unico vero teatro di S. Benedetto: invece per la stagione teatrale si deve affittare il Calabresi, spesa a cui vanno sommati i costi relativi alla gestione dell’inutilizzato Palacongressi.
Per avere informazioni abbiamo contattato gli uffici finanziari comunali e siamo in attesa che… presto venga rilasciata l’autorizzazione per rendere pubblici i dati…
Come doveva essere nel progetto di base. Il Palazzo dei Congressi e della Cultura doveva essere un complesso polifunzionale destinato al supporto del turismo e delle attività culturali.
La capienza della sala principale doveva essere di 1280 posti, con palchi laterali (1) (clicca sull’immagine per avere la visione esatta di questo punto) che aumentavano di 150 posti le sedute, e un sistema di isolamento acustico studiato dall’ing. Buonfigli e dall’arch. Trovato. Nella sala principale era progettato anche il golfo mistico (2) a piani mobili; a completamento del palcoscenico erano previste le attrezzature di scena (3). La sala avrebbe anche ospitato delle cabine regia. A corredo della sala erano previsti camerini, sale prova per musica e balletto, laboratori teatrali.
All’interno dell’edificio ci sarebbe dovuta essere una seconda sala dotata di un piccolo palco, detta “dei cinquecento”, un ambiente che all’occorrenza poteva essere diviso in due sale più piccole da pannelli mobili. Undici salette avrebbero poi ospitato piccole riunioni.
Non sarebbero mancati neanche gli spazi comuni, a partire dal salone di ricevimenti di 500 metri ad una ampia hall d’ingresso (4).
Lo stato di fatto. Per accedere al Palacongressi bisogna passare dall’ingresso riservato ai disabili, visto che la grande e scenografica hall d’ingresso, da cui si sarebbe potuto accedere ai piani superiori è ancora allo stato grezzo, come del resto gran parte dell’edificio. La sala “dei cinquecento” è solo una grande stanza, anch’essa grezza, utilizzata negli anni passati come locale per le proiezioni ed ora inagibile. Di spazi comuni, neanche a parlarne, come del resto dei camerini, delle sale prove, e dei laboratori, attualmente non accessibili. Nell’Auditorium, mancano completamente le attrezzature sceniche ed il golfo mistico, le sale regia e gli spazi comuni.
Il futuro. Il Palacongressi dovrebbe diventare “Palacinema?. In questo caso lo stato di inagibilità di molte sue aree rispetto alla progettazione iniziale non verrà sanato e l’idea di un centro congressi moderno e funzionale per la Riviera delle Palme verrà definitivamente abortita…

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 744 volte, 1 oggi)