SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Primi vagiti del nuovo Piano Regolatore. Nel tardo pomeriggio di ieri il nuovo Prg è stato illustrato in Commissione Ubanistica dal progettista, il prof. Piergiorgio Bellagamba, insieme alla sua equipe di collaboratori. La presentazione è avvenuta nell’Auditorium comunale, alla presenza di un attento pubblico. Il redattore del nuovo ‘disegno urbanistico’ per S.Benedetto ha presentato i contenuti del Piano per grandi linee: “La nostra proposta di progetto – ha esordito Bellagamba – rispecchia i criteri e gli indirizzi forniti dall’Amministrazione comunale ma non tiene conto delle osservazioni della cittadinanza, dei quartieri e delle associazioni. Per questo motivo il percorso avviato dovrà essere necessariamente approfondito e potrà subire le opportune modifiche”.
Il prof. Bellagamba si è soffermato sui criteri fondatori del Prg: “Abbiamo rispettato gli standard principali indicati dalla Giunta, ossia l’espansione urbanistica contenuta e l’integrazione del tessuto cittadino. La nostra visione della città punta ad una trasformazione equa ed unitaria della città. Esaminando a fonde le diverse zone di S.Benedetto abbiamo rilevato che sono eccessivamente separate tra loro. Perciò abbiamo ritenuto opportuno operare nell’ottica di una maggiore integrazione della città, pur preservandone l’identità. Qualsiasi modifica del Piano dovrà essere linea con questo criterio”.
Nel progetto redatto dal prof. Bellagamba le aree d’intervento sono state individuate in base ad una suddivisione della città in tre ‘tessuti’: storico, consolidato e in via di trasformazione. La creazione e la valorizzazione degli spazi verdi costituisce una priorità assoluta del nuovo Prg. A tal fine, nell’elaborato S.Benedetto viene ripartita in tre grandi ‘sistemi’ verdi: la fascia collinare, il lungomare, che nell’elaborato del Piano costituirà insieme alla Sentina e alle aree verdi adiacenti al porto un tessuto unico ambientale dalle enormi potenzialità, e la ‘spina dorsale’ verde che attraversa tutto l’edificato, che solo in apparenza è separata ma che in realtà è collegata da percorsi pedonali e piste ciclabili.
“Nel piano – ha spiegato il progetto- abbiamo individuato delle zone strategiche che saranno destinate ad ospitare parchi e verde pubblico attrezzato. Non si tratterà solo di aree già integrate nel tessuto cittadino, ma anche d’interi quartieri da sempre considerati isolati rispetto al resto della città, come Fosso dei Galli, dove sorgeranno complessi sportivi e percorsi ciclabili, in linea con il rispetto della qualità del luogo. Altre aree destinate ad ospitare il verde saranno l’Agraria Est, la Sentina, il fiume Tronto e i torrenti Albula e Acquachiara”.
Il prof. Bellagamba si è quindi soffermato sull’aspetto più ‘rivoluzionario’ del nuovo Prg: “Nel progetto abbiamo cercato di privilegiare gli elementi di connessione tra il mare e la collina, per dare un’immagine della città più caratterizzata dal punto di vista ambientale. Fino ad oggi S.Benedetto si è sviluppata lungo la direttrice Nord-Sud, nella nostra proposta abbiamo valorizzato l’asse est-ovest”.
Giovedì prossimo il prof. Bellagamba illustrerà in commissione Urbanistica ulteriori dettagli del Piano Regolatore.

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