Leon. Nel dopo Samb-Fermana stigmatizzai con forza le voci che addebitavano il calo di risultati e di gioco all’arrivo dell’honduregno Leon. Mi sembrava una vera sciocchezza e lo scrissi. Qualcuno si scandalizzò. Sono ormai quarant’anni che seguo la Samb ma stavolta l’esperienza non c’entra. Era semplicemente assurdo colpevolizzare un giocatore che era stato quasi sempre il migliore in campo, l’allenatore perché, secondo alcuni, aveva modificato in peggio il sistema di gioco, addirittura la società che aveva acquistato… un giocatore in grado di fare la differenza nella categoria. Un acquisto, quello di Leon, che mi ricorda l’arrivo di Selvaggi in serie B: all’epoca si vide subito che apparteneva ad un altro mondo tant’è che contribuì quasi da solo a molte vittorie e quindi alla salvezza finale. Con le dovute differenze mi auguro che succeda la stessa cosa con Leon in questo torneo di C1. Il punto fermo deve restare quello di un campionato di assestamento in attesa dei prossimi tornei di C1, nei quali puntare alla serie cadetta sarà un obbligo per la società presieduta da Mastellarini & C.

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