SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è inaugurato ieri sera il 22° turno del girone B di serie C1 con il Lanciano vittorioso per 1 a 0 nell’incontro casalingo con la Spal. I frentani con questo importante successo s’insediano momentaneamente al terzo posto in classifica.
La Samb è attesa dall’insidiosa trasferta con la Vis Pesaro, squadra ostica da affrontare nonostante l’ultimo posto solitario in classifica. La formazione di Enrico Piccioni può vantare, infatti, una buona solidità difensiva, non supportata da un’adeguata profilicità dell’attacco. Per i rossoblù si tratterà di un autentico spartiacque: se l’undici di mister Ballardini farà bottino pieno, potrà alimentare di nuovo le speranze di agganciare il treno play-off, in caso contrario potrebbe presto trovarsi costretta a fare i conti con lo spettro play-out.
Per il 22° turno domenica avranno luogo altre sette partite. Fari puntati però sul match che chiude il quadro della giornata, ovvero quello che si terrà lunedì prossimo allo stadio San Paolo di Napoli tra i partenopei e la Reggiana. I padroni di casa, rigenerati dalla cura Reja – due vittorie su due con sette gol all’attivo e due al passivo – nello spazio di due incontri hanno scalato ben due posizioni in graduatoria (dal sesto al quarto posto) e adesso liquidando la pratica Reggiana potrebbero addirittura scavalcare i granata ed erigersi a terza forza del torneo. Impegno durissimo per la squadra di Bruno Giordano che pur vantando la migliore difesa del girone (10) dalla seconda metà di dicembre pare aver perso la bussola: 5 i punti in un mese e mezzo.
La capolista Rimini va a far visita al Sora. I romagnoli, a riposo da due settimane alla luce del rinvio dell’incontro di Teramo, se la vedono con una formazione che è chiamata ad interpretare la sfida del Tomei alla stregua di un’ “ultima spiaggia”, o quasi. Chieti e Vis a parte infatti, le restanti squadre che lottano per il mantenimento della categoria stanno ultimamente facendo punti e soprattutto si sono ben destreggiate in sede di calciomercato. L’Acori band deve solo continuare a fare quello che le riesce meglio – ha il miglior ruolino di marcia esterno tra tutte le squadre della divisione est – consapevole che l’Avellino non ha nessuna intenzione di mollare la presa.
Gli irpini, pure loro reduci dal rinvio della gara allo Zaccheria, sono di scena al Tombolato di Cittadella, altra compagine che domenica scorsa è restata a guardare. Classica trasferta da prendere con le molle se è vero, come è vero, che i veneti, sconfitta di quindici giorni fa contro il Napoli a parte, sono in crescita (sono tra l’altro reduci dalla vittoria per 2 a 0 al Sinigaglia di Como, nell’incontro di Coppa Italia).
Il Teramo prova a consacrare definitivamente le proprie ambizioni sul campo di un Benevento con la testa forse più rivolta ai problemi societari – all’ombra del Sannio si lavora per scongiurare l’eventualità del fallimento – che non vince da sette partite (nelle ultime due disputate al Santa Colomba ha collezionato altrettante sconfitte) e che mercoledì scorso è rimasto perfino orfano del suo allenatore Corrado Benedetti, esonerato dalla dirigenza campana. Al suo posto in panchina siederà il collaboratore tecnico Raffaele Sergio. Se la sosta forzata del turno precedente non ha intaccato lo stato di grazia degli abruzzesi, cinque vittorie e due pareggi recita lo score biancorosso relativo alle ultime sette esibizioni, non sarebbe utopico pronosticare l’ennesima impresa corsara della banda Zecchini.
Secondo esame per Renzo Ulivieri, almeno se prestiamo fede alle parole del patron del Padova Calcio Cestaro, il quale all’indomani della sconfitta di Lanciano chiese al tecnico toscano due vittorie di fila per scongiurare l’ipotesi esonero. La prima è arrivata domenica scorsa, tra due giorni se ne insegue un’altra, stavolta sul campo del Foggia. I rossoneri al cospetto dei biancoscudati danno il benvenuto ai nuovi arrivati Grieco e Nardini, riabbracciando altresì l’ex capitano Catalano, reintegrato in rosa dall’allenatore Massimo Morgia, grosso estimatore dell’esperto centrocampista. Due pareggi da quando si è insediato in panchina il mister capitolino. Adesso serve un successo.
Vis Pesaro-Sambenedettese è uno dei due derby che animano la 22esima giornata. Le Marche che piangono – i biancorossi fanalino di coda del girone, i rossoblù orfani della verve e l’agonismo della prima porzione di torneo – incrociano i tacchetti allo stadio Benelli: vietato perdere. I padroni di casa sono alle prese con una situazione di classifica disperata – scontato parlare di ultima chance – così come gli ospiti sono chiamati a zittire sul nascere i primi malumori manifestati dalla piazza dopo il disastroso inizio del girone di ritorno.
La Fermana dopo la sgambetto nel derby proprio alla Samb, nonostante l’assenza dello squalificato Smerilli, ha l’occasione di piazzarsi stabilmente nel limbo della graduatoria. Bisognerà vedere se sarà d’accordo il Martina di Trillini – lunedì la società gli ha consegnato due bei regali: gli attaccanti Campolattano e Manca. Due squadre in salute, i canarini sono in serie utile da tre turni, i pugliesi addirittura da quattro, che probabilmente faranno divertire il pubblico del Bruno Recchioni.
Ultimo match ai raggi X: Giulianova-Chieti, ovvero un altro derby al cardiopalma che le due contendenti non possono permettersi di perdere. Il secondo peggiore attacco (12) contro la difesa più perforata (30). Le ultime ore di calciomercato hanno scippato alle formazioni abruzzesi i due gioielli in organico: Rajcic e Cozzolino. Molti in ogni caso i cambiamenti apportati in sede di campagna di rafforzamento; staremo a vedere se servirà per invertire un trend decisamente poco invidiabile: i neroverdi non vincono dallo scorso dicembre (Chieti-Spal 1-0), i giallorossi debbono riscattare tre sconfitte consecutive.

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