SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Diamo seguito al reportage sull’eredità Ottaviani ‘riaperto’ dal nostro storico collaboratore Lillo Olivieri, a undici anni di distanza dalle ‘rivelazioni’ che lui stesso pubblicò in sei dettagliate puntate sul settimanale Sambenedetto Oggi a partire dal settembre del 1994. Prima di addentrarci nei risvolti di questa intricata e ancora irrisolta vicenda, è bene chiarire che l’unico scopo che ci prefiggiamo trattando questa storia è quello di far venire a galla la verità.
Perché la questione, ferma al maggio ’99, è tornata d’attualità? A rispolverarla è stato un paio di settimane fa il capogruppo consiliare di Forza Italia a S.Benedetto, Augusto Evangelisti. L’esponente della maggioranza ha rintracciato un esposto protocollato dal Comune di San Benedetto (datato novembre 2004), presentato dal prof. Pierluigi Mecozzi di Grottammare. Il documento contiene un dettagliato resoconto dei fatti relativi alla presunta illegittimità della trasformazione dello Statuto dell’Istituzione ‘Povera Costante Maria’, avvenuta ad opera del Consiglio comunale di Grottammare nell’ottobre del ’98 (poi approvata formalmente dalla Giunta regionale nel maggio del ’99). L’istituto in questione non è altro che l’ente beneficiario dei lasciti testamentari disposti nel lontano agosto del 1866 dall’avv. Giuseppe Ottaviani.
Secondo Evangelisti, qualora i fatti descritti nell’esposto del prof. Mecozzi rispondessero a verità, si potrebbe prefigurare un’eventuale violazione delle volontà testamentarie dell’avv. Ottaviani. ‘Cui prodest’ far valere quest’ipotetica illegittimità dello Statuto? La risposta al capogruppo consiliare di Forza Italia.

Consigliere Evangelisti, quando è venuto a conoscenza dell’esposto del prof. Mecozzi?
Ho avuto notizia di questo documento solo un paio di settimane fa.
Ci può rivelare per sommi capi il contenuto del documento?
Il prof. Mecozzi ha raccolto tutte le vicende, con riferimento particolareggiato a date e fatti, riguardanti le volontà testamentarie disposte dall’avv. Ottaviani, in relazione alla presunta illegittima trasformazione del fine istituzionale dell’ente beneficiario da parte del consiglio comunale di Grottammare.
Se la violazione dell’atto testamentario fosse accertata, il Comune di S.Benedetto risulterebbe beneficiario dei beni: non è vero?
Sì, sembrerebbe così. Secondo quanto disposto dall’avv. Ottaviani nel suo testamento, venuti meno gli scopi della Istituzione Povera Costante Maria, il suo patrimonio sarebbe dovuto passare al comune di San Benedetto del Tronto.
Come ha dato seguito all’esposto?
Ho ritenuto doveroso presentare un’interpellanza al sindaco Martinelli e al presidente del consiglio comunale De Vecchis. L’Amministrazione non aveva preso nessuna decisione in merito, perciò ho pensato di portare alla sua attenzione l’esposto del prof. Mecozzi. Sia chiaro, non era mia intenzione scalvalcare l’esecutivo, ho solo portato avanti una vicenda meritevole di considerazione.
Perché ha optato per un’interpellanza e non per un’interrogazione in consiglio comuale?
Innanzi tutto, il Regolamento prevede questa soluzione. Inoltre, a parer mio la questione prima di passare al vaglio dei consiglieri comunali deve essere esaminata dalla Commissione patrimonio e bilancio.
Dunque ora si potrebbe aprire un lungo contenzioso tra i comuni di S.Benedetto e Grottammare?
Francamente non so quali sviluppi potrà avere questa vicenda. Non voglio creare nessun elemento di disturbo o sollevare inutili polemiche, creando attriti tra le due amministrazioni. Presentando l’interpellanza ho cercato solo di far luce su questa storia, nell’interesse della cittadinanza e per far valere gli interessi del comune di S.Benedetto.
Intende agire anche in altre sedi?
No, sto aspettando solo di essere convocato dalla commissione patrimonio, sede in cui chiederò l’acquisizione dell’atto testamentario dell’avv. Ottaviani. E’ il primo passo da compiere per fare chiarezza sulla vicenda.

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