SAN BENEDETTO DEL TRONTO – *Al momento dell’accettazione di questo incarico importante e prestigioso, ero conscio del precario stato di molti impianti, delle vicissitudini di alcune società e del duro lavoro che mi avrebbe aspettato. Ma ho accettato con molto entusiasmo, sia perché lo sport è stato ed è ancora parte integrante della mia vita sia, soprattutto, perché ho avuto assicurazioni che avrei potuto operare con una certa concretezza, che l’Amministrazione avrebbe riconosciuto a questo settore il giusto peso non solo in sé, ma anche per i riflessi di carattere sociale e turistico.
Tutto ciò non è scontato: in passato troppo spesso lo sport è stato considerato come “ultima ruota del carro?, un optional o poco più. D’altronde, perché sforzarsi più di tanto se esistono tante associazioni e tante persone che, con passione e sacrificio, dedicano il loro tempo libero all’organizzazione di eventi, manifestazioni e campionati, sostituendosi sovente ai doveri delle istituzioni?
Ora è giunto il momento di voltare pagina, e già con il nuovo bilancio previsionale del 2005 si intravedono nuove ed interessanti prospettive. Chiaramente abbiamo dovuto individuare delle priorità: sarebbe impossibile e da presuntuosi pensare di poter fare tutto e subito: Ma se questo criterio sarà adottato anche dalle prossime amministrazioni, sono certo che, tra 4 – 5 anni, la nostra città potrà essere all’avanguardia nella ricettività, sicurezza e fruibilità degli impianti messi a disposizione dei cittadini e dei turisti.
Ci siamo dati dunque delle priorità e abbiamo deciso di intervenire in maniera strutturale su due impianti importanti e strategici, la pista di pattinaggio “Panfili? e il Palasport “Speca?. L’impianto “Panfili? non vede un intervento da circa 40 anni, e questo nonostante il pattinaggio vanti nella nostra città molti campioni e una notevole tradizione; l’impianto è obsoleto, non ha più i requisiti per essere all’altezza della sua fama e della domanda richiesta e, oltretutto, questa situazione ci preclude la possibilità di organizzare eventi di una certa caratura.
Il Palasport è un impianto che ha oramai 20 anni di vita, ospita moltissime società e svariati sport e a volte è anche sede di manifestazioni, non solo di natura sportiva (concerti – fiere – feste, etc.). Il rifacimento del tetto è un’opera improrogabile e sarà realizzata nel 2005 con fondi pubblici. Nel contempo, mi sono impegnato a cercare soluzioni con la collaborazione di sponsor privati per il rifacimento del parquet e l’eventuale istallazione di seggiolini per il pubblico. Ma non vorrei fermarmi qui: cercherò, compatibilmente con le risorse finanziarie a mia disposizione, di dare dignità e garantire sicurezza a tutti i ragazzi che praticano sport nei nostri impianti.
Voglio inoltre ricordare, senza ovviamente appropriarmi dei meriti, le opere che quest’Amministrazione ha realizzato, quelle in fase di ultimazione e quelle che dovranno essere iniziate e inaugurate nei prossimi mesi: le palestre scolastiche della media “Curzi? e della nuova scuola del Paese alto, la tensostruttura per la ginnastica artistica e la palestra polifunzionale in zona Agraria. Per non parlare dell’importante traguardo raggiunto dell’omologazione della pista di atletica, mentre abbiamo già stanziato i fondi per coprire il 50% della spesa, cioè la quota di competenza del Comune, per la realizzazione di un manto in erba sintetica al campo “Ciarrocchi? di Porto d’Ascoli.
Senza dimenticare lo stanziamento pluriennale della Fondazione CARISAP, per l’intero importo necessario, per la copertura di due campi da tennis e per ampliare la piccola palestra al circolo tennis “Maggioni?.
Concludo rivolgendo un appello rivolto a tutti coloro che vivono nel mondo dello sport: ho solo bisogno della vostra collaborazione, di un po’ di pazienza e dello spirito di sacrificio che è insito in tutti coloro che amano lo sport. Abbiamo aspettato anni, concedetemi un po’ di fiducia e vedrete che le mie non resteranno solo promesse: parola di sportivo!
*Pierluigi Tassotti, Assessore allo Sport

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