“Sono positivamente sorpresa che sia proprio un esponente politico a ricordarci una data fondamentale: l’apertura alle donne italiane del diritto di voto, avvenuta grazie ad un decreto del 1 febbraio 1945? sottolinea Maria Pia Silla, presidente di EmilyinItalia, provincia di Ascoli Piceno, nel commentare il messaggio giunto all’associazione dall’Europarlamentare Gianni Pittella, Relatore Generale per il Bilancio dell’UE per il 2006.
“Il primo febbraio – scrive Pittella nella sua nota – rappresenta una data di altissimo valore storico, politico e sociale. Ricorre, infatti, il sessantesimo anniversario della concessione dei diritti elettorali alle donne. Una grande battaglia culturale, prima ancora che politica, iniziata con il movimento delle “suffragette” trovava giusto compimento e sbocco naturale. Da allora tanta strada è stata fatta.
Oggi le donne, anche se tali riflessioni sono per lo più riconducibili quasi esclusivamente all’esperienza occidentale, ricoprono incarichi pubblici di grande rilevanza istituzionale e sono parte assolutamente determinante della società, della politica in senso lato, dell’economia. Occorre fare di più. Fare di più in Europa, e soprattutto in Italia, affinchè discriminazioni di genere – spesso più tacite e velate che palesi – sui luoghi di lavoro o in politica divengano un antiquato retaggio del passato. Ma fare di più in tutto il mondo, e soprattutto in quei Paesi dove le donne sono ancora formalmente riconosciute come “esseri inferiori” rispetto agli uomini e a questi sottomessi. Le recenti scene delle prime donne alle urne in Afganistan e Irak riempiono il cuore di emozione. Ma la strada è ancora, purtroppo, molto lunga.?
Commento questo che trova pienamente d’accordo la presidente di Emily, associazione che si adopera per una più ampia partecipazione alla vita pubblica e alle cariche elettive delle donne, essendo le stesse portatrici di desideri, interessi e proposte di quella larga fascia femminile che rischia la marginalità. “La passività attuale di donne giovani e meno giovani è ancora troppo alta e preoccupante? fa notare la Silla che rileva come indubbiamente ci siano degli ostacoli che vanno identificati e rimossi, affinché l’art.3 della nostra Costituzione (che stabilisce che occorre rimuovere gli ostacoli che si frappongono all’uguaglianza sostanziale fra i cittadini), non rimanga lettera morta. Lo sforzo dell’associazione Emily è dunque quello di trasferire alle donne il bagaglio di conoscenza e professionalità raggiunto da coloro che, con grande fatica ed impegno, ricoprono cariche importanti nella società locale. “Tra breve – conclude Maria Pia Silla – inizieremo una serie di incontri sulle tematiche istituzionali e del lavoro, mentre sono già cominciate le visite alle principali Istituzioni, come alla Camera dei Deputati di qualche giorno fa.?

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