MONTEPRANDONE – Lo Scrigno di Venere sarà una delle novità che verranno presentate al Mediterranean Seafood da Asteria, l’agenzia per lo sviluppo tecnologico e la ricerca applicata. Il Mediterranean Seafood è una rassegna fieristica che si svolgerà dal 5 all’8 febbraio a Rimini e che rappresenta l’unico appuntamento in Italia dedicato alla filiera della trasformazione ittica nel Mediterraneo. È una preziosa occasione di incontro per tutti gli operatori del settore, dal catering alla grande distribuzione. L’esposizione è dedicata alle produzioni ittiche in tutte le modalità di consumo, dal fresco al conservato alla gastronomia ittica e alla tecnologia per la trasformazione, la conservazione, la commercializzazione e il trasporto.
Per l’occasione Asteria, l’istituto di ricerca che meglio segue il comparto ittico sotto il profilo tecnologico, presenterà la Vongola Scapharca, il mollusco bivalve che è già commercializzabile dallo scorso mese di luglio con il nome “Scrigno di Venere?. Si tratta di una prelibata specie che ha avuto origine nel Sud-Est asiatico e che si è successivamente diffusa nel Mare Adriatico, in particolare tra Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto arricchendosi di valori nutritivi e organolettici. Gli studi di Asteria, commissionati dall’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Ascoli Piceno, hanno infatti identificato le qualità nutrizionali, le declinazioni del prodotto in ambito gastronomico e svolto ricerche sui processi biotecnologici, coadiuvandone anche l’approccio commerciale con opportuni e mirati servizi di comunicazione e marketing.
L’Asteria non è nuova a progetti che si occupano della valorizzazione del pescato. Di recente ha infatti messo a punto un sistema per assicurare la qualità di prodotto e di processo finalizzata alla creazione di un marchio che identifichi l’esatta provenienza del prodotto sambenedettese. L’obiettivo del progetto, finanziato dalla Regione Marche, è quello di conferire al prodotto una certificazione che attesti la fascia qualitativamente più elevata e la garanzia di sicurezza. Poste le basi per la realizzazione di un marchio di qualità, il progetto di tracciabilità, per essere applicativo, dovrà essere sostenuto anche da innovazioni di tipo tecnologico che riguarderanno il mercato ittico, il quale dovrà essere implementato con apparecchiature sempre più all’avanguardia.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 516 volte, 1 oggi)