SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Les jeux sont faits!? grida il croupier di terza serie. L’altro ieri sul tavolo da gioco del Quark Hotel di San Donato Milanese è andata in scena l’ultima giornata di calciomercato. Battenti chiusi alle 19.00 in punto; si era ufficialmente partiti lo scorso 3 gennaio. Tanti i movimenti, in entrata e in uscita, per le compagini di serie C1/B.
E’ sempre la stessa storia: gli addetti ai lavori – presidenti e dirigenti – prima si lamentano perché mancano i liquidi, dapprima assicurano che non verranno fatte follie, poi però, quando in ballo ci sono obiettivi importanti, che sia la B o il mantenimento della categoria, non si tirano indietro. Un esempio? Il Napoli Soccer di “mister cinema? Aurelio De Laurentiis: dieci operazioni in entrata, sette in uscita. Una vera e propria rivoluzione quella intrapresa sotto la sapiente regia del diesse Pierpaolo Marino. All’ombra del Vesuvio tra dicembre e gennaio è praticamente arrivata un’altra mezza squadra, rinforzi di assoluto valore per ogni reparto: il portiere Renard, i difensori Giubilato, Grava e Romito, i centrocampisti Consonni, Fontana e Gautieri (quest’ultimo poi ceduto clamorosamente al Piacenza) e gli attaccanti Calaiò, Capparella e Pià. Ceduti invece i vari Belardi, Savino, Varricchio, Leandro, Pozzi e Berrettoni. Un posto in zona play off è adesso più che alla portata.
Subito dietro il Napoli collochiamo, non certo per il numero di operazioni concluse (nessuna!), il Rimini. La capolista del girone, come volevasi dimostrare, non ha ritenuto necessario apportare alcun ritocco al granitico organico a disposizione di Leo Acori. E allora il diktat dei romagnoli è stato: sfoltire. Via libera alle cessioni dei giovani Aubameyang, Ferraro e Ambrosini, andati a farsi le ossa in altri lidi.
Tra le grandi ha cambiato poco il Lanciano che ha pensato più a sfoltire. Sono arrivati il difensore Calà Campana e due giovanotti di belle speranze, vale a dire gli attaccanti Lorieri (dalla Sanremese) e Di Gennaro, autentica sorpresa della serie D ciociara con la maglia del Ferentino. Ampia la lista dei partenti: Chigou, Conti, Gentilini, Paruta, Masini, Mezavilla e Paris.
Si è mosso con intelligenza l’Avellino. Gli irpini, già solidi, hanno infatti puntellato difesa e attacco con due pedine di provata affidabilità quali Ametrano (è divenuto titolare inamovibile) e Biancolino. In extremis è arrivato dalla Reggiana il promettente centrocampista (ex Napoli) Vincenzo Platone. Unico neo la cessione di Morfù (al Frosinone), mentre gli addii di Scicchitano, Palo e Visone non hanno fatto gridare allo scandalo.
Ottimo anche il lavoro dei dirigenti della Reggiana che hanno consegnato a Giordano un mix di esperienza e gioventù: Teodorani, Bagalini, Stillo, Magnani, D’Imporzano, Danucci ed Adeshina. Svestono al contrario il granata Ranalli, Pederzoli, Bonomi, Costa, Marzullo, Platone e Urbano.
Si è rifatto il trucco il Padova che però non pare essere riuscito ad invertire l’incerto ruolino di marcia dell’ultimo periodo. Alla luce degli attriti con l’allenatore Renzo Ulivieri ha fatto le valigie il bomber biancoscudato (8 reti) Matteini, mentre si sono accasati in Veneto i vari Bianchi, De Franceschi, Ginestra e Zerbini, quest’ultimo recente e gradita conoscenza dei tifosi rossoblù. Ha invece destato scalpore la cessione, al Grosseto, di Andrea Cecchini.
A proposito di Samb, i marchigiani hanno impreziosito una campagna di rafforzamento invernale piuttosto sparagnina – erano arrivati in riviera i promettenti De Lucia, dal Guidonia, Alberti, dal Cesena ed il portiere Cortelli, dal Latina – con gli ingaggi del fantasista Julio Cesar Leon (ha già dato prova di notevoli qualità tecniche) e del 36enne estremo difensore Francesco Mancini, ex artefice del Foggia spettacolo targato Zeman. Via delle Marche Gutierrez, Vidallè e Signoriello. Due volti nuovi infine sono giunti nell’ultimo giorno di calciomercato: dal Morro d’Oro è arrivato il 20enne Mattia Santoni, attaccante anconetano, mentre dal Foggia la punta Alejandro Da Silva.
Difesa e soprattutto centrocampo i reparti “presi di mira? dal Teramo. Via libera allora agli ingaggi di Pierini, Del Grosso, Dalle Nogare, Battisti, Fogacci, Sturba e l’esperto Scarchilli. Altrettanti giocatori sono partiti, ovvero Calà Campana, Bagalini, Cardinale, Niscemi, Schettino, Occhipinti, Boshnjaku e Sadicki.
Continuando a scorrere la classifica diverse operazioni da segnalare anche dalla cintola in giù; unica eccezione delle formazioni che stazionano nel limbo il Benvenuto – grave la crisi economica dei sanniti – che si priva del portiere Tarantino, in prestito al Grosseto, della punta Di Pietro (al Morro d’Oro via Pescara), ma soprattutto del forte attaccante Di Nardo (al Frosinone), sostituito con il brasiliano del Chievo Verona Marcos. Petrazzuolo e Rosamilia avevano lasciato la Campania già da alcune settimane.
La Spal che pur non pregiudicando minimamente il tranquillo cammino in campionato si era privata nientemeno che di Consonni, Tatti e Corallo, rimpingua la voce “arrivi? – dopo i precedenti ingaggi degli attaccanti Berrettoni e De Francesco – con quattro innesti dell’ “ultima ora?: Cavalli, Apa, Lorenzini e Villa.
Poco attivo il Foggia, a meno che non si voglia considerare l’arrivo di mister Massimo Morgia in luogo di Giannini. Al neoallenatore rossonero appena tre regali da parte del patron Giuseppe Coccimiglio, ovvero i centrocampisti Nardini (Prato) e Marchini (Chievo), e l’attaccante del Parma Gaetano Grieco; girato al club toscano il duo Cichella-Sapienza. Se ne sono andati anche La Porta, Di Gennaro e Sireno. Terminata la “telenovela? Oliviera: il belga proverà a resuscitare il Venezia, fanalino di coda in serie B.
Tra le formazioni di bassa classifica che si sono meglio comportate il Martina. I vari Mitri (un gradito ritorno), Paris, Gentilini e Cardascio avevano già fatto fare il classico salto di qualità al team della valle d’Itria; gli ultimi arrivi Campolattano e Manca sono destinati a migliorare ulteriormente le cose. Via, al contrario, Lovatin, Gavioli, Demartis, Novello e Musetti.
Non è restato a guardare nemmeno il Sora – c’è un penultimo posto da ribaltare. In bianconero il difensore Lizzori, gli attaccanti Corallo, Maccan e Luiso (il ritorno del “Toro di Sora? 11 anni dopo). Il centrocampista dell’Ascoli Ghidini e l’attaccante della Lazio Mea Vitali le operazioni condotte in porto lunedì scorso. Mengo. Morello e Pollini i partenti.
Pressoché statico il Cittadella, a parte lo scambio di portieri effettuato con il Como: Pavesi in azzurro, Capasso in granata.
Qualche ritocco al contrario per Fermana e Giulianova. I giallorossi hanno ingaggiato il portiere Visi, il difensore del Catanzaro Zattarin (a lungo in predicato di vestire la maglia della Samb), il centrocampista Di Gennaro (Foggia) e gli attaccanti Ranalli e Memmo; tiratina d’orecchi per le cessioni di Paolo Agostini, “volato? nell’altro girone (al Grosseto) e dell’avanti Cozzolino (al Lecce).
I marchigiani, ceduto (via Teramo) Miglietta all’Ancona e rispedito l’infortunato Di Dio alla Ternana hanno chiamato in canarino i giovani Scarlato, Tinazzi e Bisello Ragno. Battaglioni non si smentisce: si continua indefessi con la “linea verde?.
Bocciamo, nell’ipotesi di dover assegnare i voti alle squadre della divisione est, la Vis Pesaro ed il Chieti, vale a dire le compagini di “terza fascia? che avrebbero necessitato di rinforzi di maggiore qualità. Per i marchigiani l’ex Ancona Parente, Turchetti e Giordani, uniti ad un paio di giovanotti di belle speranze dalla Triestina; La Rocca – dal Treviso per supplire alla cessione del difensore Romito – tre innesti dal Chiari (l’altra squadra di proprietà del neopresidente Berardi), Serafini dal Venezia e Serao dal Novara per i neroverdi. In partenza il ?gioiello? Rajcic: il croato si accasa al Bari.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 566 volte, 1 oggi)