*E’ francamente difficile comprendere l’utilità per la Provincia di Ascoli Piceno e per i suoi circa 370.000 attuali abitanti di aderire ad una associazione “No Global? come quella denominata “Rete del nuovo Municipio?.
Il fatto che Massimo Rossi ricopra la carica di Vice presidente di tale associazione, non penso possa essere considerato un valido motivo. L’associazione in causa annovera tra i propri fondatori gente come il prof. Magnaghi, esponente neocomunista e ideologo no global, che come si legge su Libero del 3 settembre 2004, “sarebbe imputato in inchieste e processi legati all’eversione di sinistra?. L’emerito prof. Magnaghi propugna teorie di “nuova democrazia?, che in realtà interpongono soggetti non ben definiti fra i cittadini elettori e i propri rappresentanti regolarmente eletti, creando confusione e disorientamento istituzionale dal quale trarre consenso elettorale e politico non disgiunto dalla evidente utilità di far finanziare le proprie attività dagli Enti pubblici, che sono stati conquistati da Rifondazione Comunista.
Nonostante il dichiarato scopo di realizzare una democrazia più partecipata dai cittadini, in realtà le finalità dell’associazione sono in netto contrasto con i programmi politici presentati agli elettori. Il Presidente Massimo Rossi durante la campagna elettorale e nel suo programma si è ben guardato dal dire e scrivere agli elettori che avrebbe osteggiato il trasporto di persone e merci fondato sull’automobile, che avrebbe fatto battaglie contro la gestione privata della sanità, della scuola, dell’energia, dell’acqua ecc.
Tutto ciò invece egli vorrebbe realizzarlo senza il consenso popolare, con un colpo di maggioranza, facendo aderire la Provincia a queste battaglie ed a queste posizioni ideologiche, che sono in evidente contrasto sia con alcuni principi costituzionali, che con la politica economica nazionale, facendo ricorso anche a metodi di ‘riappropriazione’ ed ‘occupazione’. E’ quindi evidente l’uso strumentale del ruolo di potere utilizzato per promuovere il nuovo ingannevole volto del comunismo, che oggi opera all’interno delle istituzioni e con la copertura, si spera inconsapevole, dell’area moderata della sinistra.
Purtroppo i miei impegni al consiglio nazionale di Forza Italia, che si svolgerà in concomitanza con il Consiglio Provinciale, non mi consentiranno di essere presente per oppormi fermamente a questa delibera. Faccio con questo articolo appello ai cittadini Piceni ed ai miei colleghi di minoranza, affinché la Provincia di Ascoli non abbia a subire l’onta ‘No Global’ e l’esborso finanziario conseguente, augurandomi che anche i consiglieri della Margherita, con i quali spesso si condividono valori e principi, siano sensibili a questo grave tentativo di occupazione ideologica di un Ente che ha tra i suoi obiettivi fondamentali opere di carattere amministrativo e non certo di limitazione della democrazia e della libertà.
*Consigliere provinciale Forza Italia

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