SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Rubavano autoradio e cellulari per poi rivenderli a prezzi ‘stracciati’. La Polizia di S.Benedetto, in collaborazione con il Commissariato di Civitanova, ha sgominato una banda che negli ultimi tempi aveva messo a segno diversi furti tra Civitanova, Cupra, Pedaso e S.Benedetto. Nell’operazione coordinata dal dirigente del Commissariato locale, Marco Fischetto, risultano coinvolte quattro persone: Claudio A., 45enne romano, e Patrizia P., 52enne, sono indagati per ricettazione in concorso; Vincenzo C., 52enne di Macerata, e Marino M., 51 di Civitanova, dovranno rispondere, invece, del reato di furto aggravato. Tra i quattro indagati, elemento di ‘spicco’ è senza dubbio Vincenzo C., che ha precedenti per tentato omicidio, rapina a mano armata e ricettazione.
Il ritrovamento da parte delle forze dell’ordine del materiale rubato è avvenuto in seguito alle denunce di alcuni furti compiuti lungo la costa tra Civitanova e S.Benedetto. L’obiettivo preferito della banda erano le autovetture, che la banda provvedeva a ‘ripulire’ di ogni oggetto di valore. La Polizia di S.Benedetto è riuscita a risalire alle abitazioni dei quattro indagati, tutti residenti a Civitanova. Le perquisizioni domiciliari effettuate hanno portato alla scoperta degli oggetti sottratti ai legittimi proprietari; tra questi quattro cellulari e due frontalini di autoradio. Nell’abitazione di Claudo C. è stata rinvenuta anche una pistola giocattolo, fedele riproduzione di una Beretta 92 FS. Gli agenti del commissariato hanno sequestrato, inoltre, alcune carte di credito, bancomat e tessere per videonoleggio.
“La parte più difficile di operazioni di questo tipo – ha spiegato questa mattina il Dirigente del Commissariato sambenedettese, Marco Fischetto, nel corso di una conferenza stampa – è riuscire a provare il concorso dell’attività criminale dei malviventi”. Il Dott. Fischetto ha lanciato quindi un appello per evitare il ripetersi di episodi analoghi: “Il buon senso dovrebbe suggerire a chiunque sia in possesso di un’autoradio di non lasciare il frontalino all’interno della propria vettura”
Nell’operazione risultano indagate altre due persone per incauto acquisto, ree d’aver comprato per strada i telefoni cellulari provento del furto, piazzati sul ‘mercato’ a soli 15 euro.

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