SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il comitato di quartiere Salaria chiede, come molti, una sede; da tempo è fermo un progetto per la realizzazione di un chiosco all’interno del parco. Poliziotti di quartiere per tutti e non “figli e figliastri?. Un marciapiede lungo Via Torino e più attenzione alla pulizia, chiede il presidente Coccia.
Quali sono i confini del suo quartiere?
Il quartiere Salaria è racchiuso ad est da Via Nazario Sauro, ad ovest da Fosso dei Galli, a nord da Ragnola e a sud dall’Agraria.
Quanti sono i residenti?
Siamo circa 1.500, ma siamo un quartiere in espansione, stanno sorgendo molte strutture e palazzi.
Il comitato di quartiere Salaria è uno dei più antichi in città. Ci vuole ricordare quando è nato?
Siamo nati nel 1990, quando dopo una piccola festa nel parco Salaria organizzata da alcuni residenti, si volle formalizzare il comitato, una vera novità di quei tempi. Il primo presidente fu Fernando Bassi, io ero vicepresidente, mentre Alfredo Giorgi era segretario.
Molti comitati si lamentano di non avere una sede, voi dove vi riunite?
Neanche noi abbiamo una sede, ci riuniamo nella parrocchia dell’Annunziata. Chiedemmo, sia alla precedente sia all’attuale amministrazione, dopo l’ultimazione del parco Salaria di potervi realizzare all’interno un piccolo chiosco, denominato “Centro ricreativo la giara?, che funga da sede. Ma non solo, anche per essere ritrovo d’anziani e giovani, oppure essere utilizzato come rimessa dell’attrezzatura per la manutenzione del parco. Presentammo un progetto per questo chiosco, tuttora giacente senza alcuna risposta concreta in attesa di un regolamento del verde latente, mai portato in commissione e tanto meno in consiglio comunale.
Da quanto è fermo il regolamento di cui parla?
La bozza del regolamento è ferma da maggio del 2004. L’assessore all’ambiente Ruggero Latini, nonostante le molteplici promesse fatte a noi e all’associazione “Truentum? che gestisce il parco Eleonora, da tempo deve darci alcune risposte. Nel frattempo sono passati quattro anni e fra poco la città tornerà alle urne.
Voi eseguite la manutenzione del parco Salaria. Avete un corrispettivo per svolgere questo compito?
No, la manutenzione del parco è completamente a nostro carico. Si tratta di circa quattro o cinquemila euro annui. In buona sintesi, facciamo la festa di quartiere per pagare le spese per il parco Salaria. La gestione è svolta in accordo con il comune, in attesa che una convenzione ci permetta di realizzare il chiosco sopra citato.
Ritiene che la zona sud della città e in modo particolare il suo quartiere siano poco sorvegliate dalle forze dell’ordine?
Il nostro è un quartiere abbastanza tranquillo, ma perché anche noi non possiamo avere il vigile o il poliziotto di quartiere, magari anche condividendo gli agenti con altri quartieri come Fosso dei Galli. Non credo sia giusto fare “figli e figliastri?.
Le condizioni di molte strade, fogne e marciapiedi della città sono in cattivo stato ed i comitati di quartiere si lamentano con l’amministrazione. Lei cosa ha da dire a riguardo?
Dopo anni di sollecitazioni è stata asfaltata tutta la parte più antica del quartiere, da Via Nazario Sauro a Via salita al monte (non compresa). E’ da affermare che in questo caso dobbiamo essere riconoscenti al sindaco Martinelli e alla giunta, è già qualcosa. L’unica in quattro anni, crediamo. Per quanto riguarda i marciapiedi devo segnalare che da due anni sono disponibili i fondi per un marciapiede in Via Torino, nel tratto che va da Via XXV luglio a Via Tosatti. Per noi è una necessità.
E’ soddisfatto della pulizia del suo quartiere?
Trovo sia abbastanza soddisfacente, c’è piuttosto una grossa mancanza per quanto concerne l’eliminazione delle erbacce dai marciapiedi. Chiedo di chi sia la colpa e in ogni caso di provvedere al più presto.
Ritiene che i quattordici comitati attualmente presenti in città siano troppi?
Sì, sono convinto che una riduzione minima del numero dei comitati non danneggi nessuno, sempre che gli interessati siano d’accordo. Sono contrario alle circoscrizioni, ipotizzate da qualcuno, ma per primo sono disponibile ad un eventuale accorpamento con altri comitati.
Come si relaziona con gli altri comitati di quartiere?
Sono convinto che sulle grandi questioni della città si debba far fronte unico e relazionarsi insieme. Con orgoglio ricordo d’aver partecipato alla stesura dello statuto unificato per tutti i comitati attuali insieme a Ponterotto, Ragnola, Paese alto, Sant’Antonio, Marina, Agraria e Fosso dei Galli, facendolo riconoscere e inserire nello statuto comunale.
Vuole aggiungere altro?
Sì, in relazione allo svago e al divertimento per i residenti. Esiste un campo di calcetto all’interno del quartiere, ma se il comune ci facesse realizzare il “Centro ricreativo la giara?, in estate, con la bella rotonda del parco, potremmo organizzare molte manifestazioni ed eventi serali, datosi che il movimento maggiore si svolge prevalentemente nella zona mare. Vorrei ringraziare pubblicamente il gruppo di collaboratori e i componenti che operano per il comitato e per la festa di quartiere, conosciuta come “Sagra della giara?, quest’anno alla nona edizione. Vorrei anche ricordare i nomi dei membri del direttivo: il vicepresidente Giovanni Castelli ed il segretario Adamo Scartozzi.

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