Samb, critiche ingiuste. Una sconfitta, la prima negli ultimi cinquant’anni contro la Fermana, ci può anche stare. Non ci sta, invece, la confusione che regna intorno a questa Samb da parte della tifoseria. Stavolta però la tifoseria più accesa, quella degli ultras, non c’entra. Oggi hanno incitato la squadra fino ai minuti finali nonostante la sconfitta bruciasse più di tante altre. E’ stato quello che ho ascoltato dopo la partita ad ispirarmi questo ‘Disappunto’. Non mi sembrano infatti realistiche le critiche alla società ed in particolare all’avvocato D’Ippolito. Il comportamento societario in questa campagna di acquisti-vendite invernale, nonostante non abbia dato finora buoni frutti, ci sembra lineare ed improntato in buona fede sul rafforzamento di una squadra già buona. Errori finora li hanno commessi tutti, società, allenatore, giocatori, noi della stampa con giudizi magari frettolosi; ma chi è che non sbaglia mai? Errori poi molto, molto veniali a parer mio, che ci stanno.
E’ invece assurdo insultare l’attuale dirigenza oggi dopo quello che è successo l’anno passato a gennaio. E’ veramente, usando una frase forte, una cosa scandalosa. Si è sempre detto che Mastellarini & C. avevano allestito una formazione al di sopra delle aspettative. Chi afferma il contrario si facesse avanti. Sarebbe grave anzi gravissimo se, oggi, dopo aver valutato o rivalutato certi ragazzi, la società ne approfittase per metterli subito sul mercato. Non ci pare sia successa una cosa del genere. Un anno fa sì.
Abbastanza semplicistica è anche, secondo me, l’allusione fatta in sala stampa dal collega Bassotti sulla necessità di Leon. Il valore del giocatore è indiscusso, l’acquisto quindi è azzeccato. Non è neanche colpa del tecnico (che ha invece colpe sull’inserimento, immotivato ormai, di Guiterrez) che sta dando a Leon il ruolo giusto ed i frutti si vedranno. Il problema è che, con l’innesto di Leon, sono venuti a mancare anche Bogliacino e Martini dopo la reiterata assenza per infortunio dell’argentino Vidallè. Insomma, sempre secondo me, nè Leon nè la società meritano adesso di essere addidati colpevoli, tra l’altro, di una colpa che ancora non esiste. Giusto mettere le mani avanti ma non nei punti sbagliati. Questa Samb, se lasciata tranquilla, può garantire agli sportivi rossoblù quelle soddisfazioni che attendono da anni.
Il giocattolo è buono, evitiamo di romperlo.

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