SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da domani ci sarà tempo di riflettere per bene sui motivi che nel mese di gennaio hanno trasformato la Samb da squadra-simpatia al gruppo slegato che si è visto oggi.
Motivi che non mancano: per la seconda gara consecutiva la Samb ha giocato senza i tre uomini che fino ad ora hanno rappresentato l’attacco rossoblù (Martini, 6 gol, Vidallè, 4 gol, Bogliacino, 3 gol); nel secondo tempo, dell’undici che Ballardini mandava regolarmente in campo, erano presenti soltanto Taccucci (in un ruolo diverso da quello abituale), Colonnello e Amodio; il campo pesante, che non ha agevolato le giocate tecniche della Samb; l’aver abbandonato il 4-4-2; la minor “cattiveria? agonistica dei rossoblù (oggi impressionante la differenza di falli tra Samb e Fermana); la crisi di un giocatore come Gutierrez; gli errori arbitrali (con il Foggia un gol negato, con il Rimini un rigore contro dato senza vedere l’azione, oggi un rigore non assegnato veramente incredibile).
Potremmo continuare.
A fine partita il presidente Mastellarini ha parlato a lungo, fuori dalla tribuna, con un capannello di tifosi che si era formato. Discussione animata come si confà ad una tifoseria, quella sambenedettese, che nel bene e nel male è sempre esuberante. Senza scendere nei particolari dei discorsi dei tifosi, riportati a parte in un articolo di Ilenia Virgili, speriamo che quella del pomeriggio, per molti, sia stata una sfuriata dovuta alla cocente delusione.
Mastellarini gode della piena fiducia della tifoseria, che anche oggi gli ha mostrato il suo affetto. Ma in alcuni casi le recriminazioni sono parse eccessive, indirizzate a chi, operatori del calciomercato o allenatori (Ballardini è stato contestato al momento di abbandonare lo stadio), a quanto ne sappiamo lavora onestamente e professionalmente per la Samb. Se così non fosse, sarebbe il caso di rimproverare la società nel momento delle vittorie, e non dopo una sconfitta.
Domani è un altro giorno.
PS. Al termine della partita un gruppo di tifosi della Samb ha tentato di raggiungere i cento tifosi della Fermana attraverso la strada che costeggia la tribuna. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato il contatto tra le due tifoserie. Si tratta di un episodio spiacevole che potrebbe chiudere, per questa stagione, l’ipotesi di una riapertura dei parcheggi attorno allo stadio. Un episodio che capita in una domenica in cui i tifosi della Samb avevano (giustamente) protestato contro l’eccesso di televisione e di scandali nel mondo del calcio. Ma la vera passione non va confusa con violenza.

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