SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica 30 gennaio 2005, Sambenedettese-Fermana. Inedito format del tifo al Riviera delle Palme che in occasione dei primi 45 minuti del derby marchigiano ammaina tutti gli striscioni – curva e distinti all’unisono, con la sola eccezione di Vecchio Fronte ’88 e Cocce N’Giambate – astenendosi dall’entrare e dall’incitare la squadra per mandare in onda la protesta organizzata dal Movimento Ultras contro il sistema calcio già anticipata nel corso della settimana.
Nelle immediate vicinanze delle scalinate per accedere alla Nord alcuni ultras locali provvedono a distribuire dei volantini in cui vengono sviscerati i principali motivi della protesta che unisce molte curve nazionali, di tutte le categorie: televisioni, caro-prezzi e repressione. Come detto via i consueti striscioni dei gruppi che compongono la geografia curvaiola sambenedettese e spazio ai messaggi di protesta. In transenna viene appeso quello ideato in comune alle altre tifoserie che si uniscono e concordano nella particolare contestazione: “La vostra speculazione sulla nostra passione No al calcio industria, no alla repressione!?.
La porzione centrale del settore, delimitata con del nastro, viene lasciata vuota anche per dar maggiore risalto agli altri due messaggi che completano il quadro della singolare coreografia della giornata, vale a dire “Oggi il digitale terrestre ieri Sky e Tele + di rovinare il calcio non la finite più!? e “La nostra lotta mai finirà…ultras ultimo grido di libertà?. Sempre in transenna notiamo lo striscione su carta firmato dalla Fossa Marinara, assai significativo: “E se…togliete anche noi!?. Gli ultimi tazebao rossoblù vengono appesi sulle inferriate del perimetro che delimita la zona antistadio – “Mai Skyavi?, “No al calcio moderno?, “No repression? e “Ultras liberi? – dove circa 300 ultras nostrani si riuniscono per la pressoché totale durata della prima frazione di gioco “armati? di bandiere, bandieroni, stendardi, fumogeni, torce e tamburi; la speciale partita che disputano per 45 minuti è condita da canti contro le forze dell’ordine, contro il “sistema? calcio e a favore del movimento ultras. Completa il quadro qualche sfottò all’indirizzo dei fermani e certi cori di incoraggiamento alla squadra del cuore.
Quando mancano una manciata di minuti al termine del primo tempo la Nord che presidia l’antistadio fa il suo rientro nello spazio di curva solitamente occupato e lo “spettacolo? che si trovano di fronte non è dei migliori: 3.500 circa – minimo stagionale – gli spettatori presenti sugli spalti, con la consueta striminzita presenza fermana quantificabile in appena 150 unità. Al seguito gli striscioni dei tre gruppi principali della curva Duomo: Brigate Gialloblù ‘74, Wallace Clan e Nucleo, insieme ad una dozzina tra bandiere e bandierine.
Giusto il tempo di intonare qualche coro che l’arbitro manda le due formazioni negli spogliatoi. A pochi istanti dall’inizio del secondo tempo la curva di casa mostra due messaggi, uno all’indirizzo di una giovane tifosa sambenedettese prematuramente scomparsa (ricordata anche in apertura di match dallo speaker del Riviera) – “Ciao Olimpia, la tua volontà è un esempio per tutti? – e l’altro nei confronti degli ospiti, citando una serie di frasi pronunciate dal loro presidente in merito alla freddezza e alla poca partecipazione della città canarina.
Nonostante la Nord si sia potuta riposare per metà partita, la seconda porzione di gara non è contrassegnata da un tifo ed una partecipazione di rilievo; il solo zoccolo duro ultras tira la carretta e incoraggia con continuità e tenacia l’appannato 11 rossoblù. Poco da rimarcare anche per quanto concerne il sostegno di BG e company, i quali si fanno apprezzare unicamente per il continuo sventolio dei propri vessilli. L’andamento della gara – noiosa e bruttina – non cambia lo stato di cose e le zone a lato della curva locale fanno una grande fatica a farsi coinvolgere. Il gol della Fermana riesce un poco a scaldare gli animi della Nord anche se il tifo non riuscirà mai a decollare veramente. Si giunge al 90° con la squadra gialloblù che si tuffa sotto la Sud per festeggiare la prima, preziosa e inaspettata vittoria al Riviera delle Palme, mentre Colonnello e soci prendono la via degli spogliatoi a capo chino senza salutare – si tratta della prima volta in assoluto nella stagione in corso – la Nord.
Infine segnaliamo che gli sfottò conclusivi di marca fermana generano la subitanea reazione degli ultras sambenedettesi che in diverse centinaia, passando dietro la tribuna coperta, cercano di arrivare a contatto con gli ospiti, ma il tentativo viene reso vano dall’intervento delle forze dell’ordine che di lì a poco fanno poi celermente ripartire i tre pullman gialloblù.

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