ANCONA- La fase operativa per il funzionamento della Riserva naturale della Sentina è stata avviata, con l’individuazione di un precisa agenda di lavoro tra i rappresentanti delle istituzioni interessate: Regione, Provincia di Ascoli Piceno, Comuni di S. Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno, CTS. Una riunione ad hoc si è, infatti, tenuta presso l’assessorato all’Ambiente.
‘L’elemento caratterizzante della nascita di questa nuova riserva ‘ ha commentato l’assessore Marco Amagliani ‘ è lo spirito di collaborazione che si è instaurato tra i diversi enti, che sono stati finora in grado di operare rispettando impegni e scadenze. Possiamo infatti affermare che la Riserva ha avuto poco piu` di un anno di gestazione.
Ora ‘ ha aggiunto ‘ questo spirito deve proseguire, visto che gli enti istitutori devono indicare, entro la metà di febbraio, i rappresentanti nel Comitato di Indirizzo, che è l’organo fondamentale a cui spetta l’elaborazione dello statuto della riserva.’
Amagliani ha ricordato che il rispetto dei tempi consente di utilizzare in modo adeguato ‘le somme che sono già state messe a disposizione dalla Regione per la Sentina, che ammontano a oltre 413 mila euro, che verranno divise tra spese correnti e di investimento.’.
Nel corso dell’incontro, si è stabilito anche che, in attesa della individuazione di una sede definitiva, la sede temporanea sara` garantita all’interno del Municipio di S. Benedetto del Tronto.
L’assessore Amagliani ha ricordato l’importanza dell’area per l’equilibrio dell’ecosistema, la sosta dei migratori, la funzione di difesa della costa e, più in generale, perche` va ad arricchire il sistema di aree protette che si sviluppa intorno ai Parchi dei Sibillini e della Laga, contribuendo alla valorizzazione turistica ed economica di un’ampia zona del piceno.
La Sentina ha un’estensione di 177.55 ettari, ricade interamente nel territorio del Comune di San Benedetto del Tronto ed è compresa tra l’abitato di Porto D’Ascoli a nord e il fiume Tronto a sud. Ad est e` delimitata dalla costa e a ovest dal raccordo provinciale della superstrada Ascoli mare-San Benedetto.
Il territorio è suddiviso in tre ambiti: una zona di protezione integrale degli ambienti piu` fragili, una di tutela con lo scopo di mitigare gli impatti su habitat e specie, un’altra di promozione economica e sociale delle attività antropiche.
In tutto il territorio della riserva sono vietate attività e opere che possono compromettere la salvaguardia dell’ambiente e paesaggio (attività estrattive, di caccia, abbattimento piante’) e, nella zona di riserva integrale il divieto e` esteso anche alla pratica agricola.
La gestione è affidata in via sperimentale al Comune di san Benedetto del Tronto, che la eserciterà sulla base delle indicazioni che verranno dall’organismo di indirizzo della Riserva.
Sono 11 le aree protette naturali nelle Marche: 2 parchi nazionali (monti Sibillini e Gran sasso, Monti della Laga), 3 riserve naturali statali (Montagna di Torricchio, Gola del Furlo, Abbadia di piastra), 4 parchi regionali ( Sasso Simone e Simoncello, Monte San Bartolo, Conero, Gola della Rossa di Frasassi) e le riserve naturali regionali: Ripa Bianca e, appunto, Sentina, entrambe di recente costituzione.
Complessivamente la superficie protetta è di 90 mila ettari, circa il 10% dell’intera superficie regionale.

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