SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La giornata numero 20 di serie C1/B, la terza del girone di ritorno, ha regalato 22 gol (un solo 0-0), tre affermazioni esterne, quattro vittorie casalinghe e due pareggi. Un turno che non ha certamente annoiato – colpi di scena nell’arco dei 90 minuti su diversi campi e roventi polemiche in quel di Pesaro e Giulianova – anche se in classifica cambia poco o niente. Leader è sempre il Rimini che, seppure a fatica, liquida la pratica Samb. I rossoblù, scesi in campo con diverse defezioni (Martini, Vidallè, Tedoldi, Bogliacino, Spadavecchia, Gazzola e Pompei), hanno la colpa di lasciare la prima mezz’ora di gioco ai padroni di casa – tanto basta ai biancorossi per blindare il risultato – per poi non riuscire più a venire a capo di una partita in cui crea molto ma concretizza poco. Marchigiani che forse escono definitivamente dalla zona play off – la dirigenza dopo la gara ha tenuto a precisare che da adesso in poi sarà meglio parlare solo di salvezza – mentre i romagnoli tengono a distanza l’Avellino, vittorioso sul campo della Vis grazie ad un contestato rigore trasformato da Ghirardello. A fine match il patron pesarese Giuseppe Bruscoli assicura che domani presenterà le sue dimissioni e ritirerà la squadra, stanco delle ingiustizie subite contro le “big? Napoli, Teramo ed Avellino. Gli irpini, alla terza vittoria esterna stagionale, in ogni caso non rubano niente e lanciano un chiaro messaggio alla capolista: sino allo scontro diretto, in programma il prossimo 24 aprile, non molleranno la presa.
Torna alla vittoria dopo più di un mese la Reggiana – adesso al terzo posto in graduatoria – che espugna il Fadini solo all’ultimo minuto utile, per mezzo di una rete di Lauria, viziata, a detta dell’intero clan giuliese, da un netto fallo di mano del giovane granata. Anche in questo caso, comunque, il successo appare meritato in virtù delle innumerevoli palle gol collezionate dagli ospiti nell’arco dei 90 minuti. Gli abruzzesi (ieri molto rimaneggiati) dal canto loro incappano nella seconda sconfitta consecutiva ripiombando nel baratro dei play out.
Preziosissima vittoria del Lanciano (anche i frentani erano in astinenza da oltre un mese) che ribalta il risultato grazie ad una splendida doppietta del capocannoniere del girone Andrea Soncin, al cospetto di un Padova – non basta la prima rete in biancoscudato di Ginestra – sempre più in crisi: appena un punto in sei partite. In Veneto si parla con insistenza dell’imminente esonero di mister Ulivieri.
Si insedia in quinta posizione il Napoli Soccer, corsaro all’Euganeo di Padova dove annichilisce un buon Cittadella (spezzata la striscia positiva che durava da cinque turni): il 3-1 è risultato troppo rotondo per quello che si è visto in campo. I tre punti lontano dal San Paolo mancavano dallo scorso 3 ottobre, vittoria a Lanciano, ed il 4-3-3 del neoallenatore Edy Reja rilancia gli azzurri in piena zona play off, seppure in coabitazione con il Teramo, il quale dopo cinque successi di fila viene fermato al Claudio Tomei di Sora. La formazione di Eziolino Capuano inforca gli occhiali per la sesta volta nelle ultime sei esibizioni, lasciando inalterata la penultima posizione in graduatoria.
Nulla di fatto anche tra Foggia e Benevento. La squadra di Morgia conferma i progressi intravisti una settimana fa al Riviera delle Palme – a togliere le classiche castagne dal fuoco è il solito Cellini, settimo sigillo nelle ultime otto gare – come pure sono parsi in crescita i sanniti, reduci da quattro pareggi ed una sconfitta. Rossoneri e giallorossi restano nel limbo di mezzo, più a ridosso delle pericolanti che non delle pretendenti agli spareggi per la B.
Grosso balzo in avanti della Fermana che si toglie dalle zone calde della classifica ottenendo in casa un successo che mancava da quasi due mesi: dopo un primo tempo da dimenticare nella ripresa i giovanotti di mister Cari (out ben sei titolari) ribaltano il risultato ai danni di un Chieti che viene agganciato a quota 20 (vale il terz’ultimo posto) dal Martina. La squadra di mister Trillini grazie agli innesti del mercato di riparazione (Cardascio su tutti; 4 reti in cinque apparizioni per l’ex Bari) sta praticamente disputando un altro campionato: 11 punti in sette incontri, terza vittoria consecutiva al Tursi ed un girone di ritorno da imbattuti. Ieri si è arresa la Spal, reduce da quattro risultati utili, sotto i colpi di Ongfiang, Da Silva e Cardascio.

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