RIMINI – 32′ secondo tempo: contropiede del Rimini nell’unica azione della ripresa dei biancorossi. Mastronicola servito in area viene braccato da Colonnello che prova la scivolata. Mastronicola è già “in caduta” al momento dell’eventuale contatto e quindi rotola per un paio di metri.
Voi lo avreste dato un rigore basandovi solo su questa descrizione, senza vedere il contatto?
Eh sì, perché proprio questo è accaduto all’arbitro Salati di Trento, che, come il nostro video e la nostra galleria fotografica confermano, non ha visto il momento topico dell’azione perché coperto dalla massa tutt’altro che esigua di Muslimovic, attaccante riminese. Soprattutto, è evidente che Salati, non avendo visto il contatto, ha un attimo di esitazione e fa trascorrere due secondi prima di prendere una decisione: dà un rigore senza aver potuto vedere il fallo e senza verificare cosa ne pensa il guardalinee che, dal nostro video, non segnala alcuna irregolarità (eppure è in condizione ottimale). Il regolamento però prescrive che, se l’arbitro non riesce a vedere un’azione, deve consultarsi con i suoi assistenti per decidere quali provvedimenti prendere (o non prendere).
Si può parlare dunque, senza metafore, di rigore assegnato ad occhi chiusi.
Un brutto segno per la Samb, che si era lamentata per un sospetto fuorigioco di due o tre metri in occasione dell’azione del 2-0 per il Rimini (le nostre immagini non ci aiutano ance se in tribuna gli stessi colleghi riminesi credevano che Muslimovic fosse partito in fuorigioco). Senza dimenticare quanto avvenuto pochi giorni fa contro il Foggia…
Tempi duri.

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