La Fondazione Bizzarri cambia volto, con un nuovo sito internet (www.fondazionebizzarri.org) oltre a quello già esistente (www.ildocumentario.it/bizzarri) e la possibilità di vedere da casa propria i documentari raccolti nel corso degli anni dai membri della Fondazione con fatica e dedizione. Anche se per il momento on line sono presenti ‘solo’ trecento opere, l’obbiettivo dell’Associazione è quello di poter trasferire in internet tutto il proprio archivio di 3000 documentari.
È per questo motivo che la Fondazione ha deciso di avviare questo ambizioso progetto: attivo da ieri, dalla pagina web della Fondazione Bizzarri tutti gli appassionati e non solo, potranno vedere oltre ai documentari da collezione, i vincitori del Premio Libero Bizzarri, che quest’anno si terrà dal 4 all’8 ottobre 2005.
La conferenza di presentazione si è svolta alla presenza del noto regista di documentari Luigi Di Gianni, di Maria Teresa Biondi, docente di antropologia visiva all’Università di Modena, di Olimpia Gobbi, Assessore alla Cultura e all’Istruzione della Provincia di Ascoli Piceno, di Claudio Speranza, ex reporter ‘di guerrra’, di Paolo Menzietti e della Presidente della Fondazione Bizzarri Maria Pia Silla.
Come ci aveva annunciato la Silla in un’intervista di qualche mese fa, il progetto è diventato realtà: il sito internet, come ha spiegato Paolo Menzietti, non ospiterà solo i documentari della Fondazione, ma anche la storia del Premio, le modalità di partecipazione, e la rivista, “Libero”, passata dal cartaceo a internet e giunta alla sua dodicesima edizione. “Bisogna proseguire l’attività di ‘Libero'” esordisce Di Gianni, “perché rappresenta uno strumento che potenzia la circolazione delle idee. I punti fondamentali della rivista sono tre: creare un laboratorio dell’autore, che possa costituire un vero e proprio approfondimento; raccogliere dagli archivi storici e dalle varie cineteche, come quella Nazionale, di Bologna, del Friuli, quanti più documentari possibili, dai classici agli internazionali. Ed infine puntare sulla collaborazione con l’Università di Urbino, obiettivo di primaria importanza”.
La Fondazione si muoverà infatti anche ad Urbino, dove per una settimana verrà organizzata una rassegna con i documentari che fanno parte della Mediateca.
Durante la conferenza viene annunciata un’altra novità di quest’anno, la partecipazione delle scuole. La Fondazione ha infatti indetto un concorso “Media ed educazione” rivolto agli studenti di qualsiasi età e formazione che ha lo scopo di “dare impulso all’utilizzazione del lingiaggio cinematografico”. Si potrà partecipare con documentari, ma anche con prodotti cartacei che illustrino un’esperienza progettuale di tipo multimediale. La Fondazione Bizzarri risulta inoltre tra le associazioni che sono riusciti a ricevere i contributi che la Provincia ha destinato al settore culturale. Diversi gli sponsor tecnici: dalla Biesse Banca Sambenedettese, che sponsorizza il sito realizzato da Studio Alice, a Telecomputer, cha ha dato il supporto tecnico.

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