SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Rimini, che ricordi. I più anziani potranno anche riferirsi alle trasferte degli anni Settanta e Ottanta, ma parlare di Rimini e di stadio Romeo Neri ci riporta sicuramente indietro di poco meno di tre anni, in due partite scolpite nella memoria del pubblico rossoblù. Tra l’altro, due storiche vittorie.
La prima, il 7 aprile 2002, terminò 3-4, e la vittoria valse alla squadra di Colantuono il definitivo lancio in zona play-off, cosa miracolosa se pensiamo che un mese prima l’ex difensore rossoblù, terminata la carriera agonistica, divenne allenatore per traghettare la squadra verso una tranquilla salvezza, dopo la disfatta di Bolzano (3-0).
A Rimini accorsero circa 1.800 tifosi rossoblù, sistemandosi tra distinti e tribuna laterale (domani avranno a disposizione il nuovo settore della curva ospiti). Fu una partita memorabile ed entusiasmante, sicuramente la più emozionante degli ultimi anni a livello spettacolare.
Di seguito riproponiamo tabellini e cronaca, traendo spunto dal sito ufficiale del Rimini Calcio (purtroppo il nostro archivio on-line è andato disperso per le notizie precedenti il settembre 2002…). Ad ogni modo, ricordo che il titolo principale dedicato alla partita fu “Rimini-Samb come Germania-Italia: 3-4?.
La sera stessa i bar di San Benedetto vennero presi d’assalto dai tifosi che volevano rileggere le cronache dell’incontro su “L’Espresso Rossoblù?.
Fu una partita strana, con il Rimini in vantaggio 1-0, quindi la Samb 2-1, poi, al termine del primo tempo, di nuovo il Rimini per 3-2, senza dimenticare i due gol annullati ai romagnoli…
Nella Samb i migliori furono Soncin (doppietta), Teodorani, Taccucci, Delvecchio, senza dimenticare Pilleddu e Criniti, ancora delegato alla panchina, ma che in pochi minuti di gioco diede prova di aver ritrovato lo stato di forma che ne avrebbe fatto, assieme a Visi, l’eroe degli imminenti play-off.
Tutt’altra atmosfera il 26 maggio 2002, semifinale di ritorno dei play-off, giocata 29 anni dopo esatti dalla promozione in Serie B della Samb di Bergamasco. La Samb doveva vincere dopo il 2-2 di sette giorni prima, e, se quella di aprile fu la partita più spettacolare di quel campionato, quella del 26 maggio passa alla storia come la gara più intensa giocata dalla Samb negli ultimi anni.
I rossoblù non sbagliarono nulla, non cedettero neanche mezzo metro di campo ai riminesi (e infatti le cronache di Rimini parlano di una Samb fallosa e agonistica).
Partita poco spettacolare ma dominata tatticamente dalla Samb, che, dopo un primo tempo più guardingo, accelerò nei primi minuti della ripresa, schiacciando il Rimini nella propria area ma segnando su un contropiede da antologia: Taccucci, difensore centrale, interrompe l’azione, controlla la palla di tacco, si gira, guarda alto e calcia per Criniti, che si proietta sulla fascia destra, doma il pallone come solo lui sapeva fare, centra per l’accorrente De Amicis che finta il tiro di prima intenzione e invece si accentra: poi scarica un destro nervosissimo sul quale Bizzarri non può nulla.
Fu l’apoteosi sugli spalti, dove erano sistemati 1.500 tifosi rossoblù, in tribuna, dove il d.s. Guido Angellozzi, mozzicone di sigaretta in bocca, non poteva che impazzire di gioia, e anche a San Benedetto, dove la partita veniva trasmessa in diretta televisiva causa l’altissima richiesta di biglietti non soddisfatta (in tutte le Marche venne oscurato il Giro d’Italia, che addirittura prevedeva una cronometro dalla Riviera del Conero!).
Difficile assegnare la palma del migliore in campo per quella partita: ma certo Taccucci in difesa, De Amicis a centrocampo e Criniti in attacco, oltre a Visi in porta, si meritarono un dieci e lode.
Tra l’altro Marco Taccucci è l’unico superstite di quegli incontri: per lui a Rimini sarà una partita particolare perché qui segnò il suo primo gol con la Samb, e qui sfoderò una delle sue migliori partite (quella dei play-off). Che sia un buon segno.
7-4-2002: Rimini-Samb 3-4
26-5-2002: Rimini-Samb 0-1

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