*Il Consiglio provinciale di ieri è stato chiamato ad approvare la delibera avente ad oggetto i criteri di riparto dei fondi regionali previsti dalla legge regionale n. 75/97, in pratica la principale fonte di finanziamento, per privati ed enti pubblici, per le attività culturali e per la realizzazione di beni come archivi, musei, biblioteche. Sono intervenuto nel dibattito per denunciare che la Provincia, a cui è demandata la materiale applicazione della normativa nonché l’istruttoria per l’erogazione delle somme, con questo atto ha completamente stravolto i criteri di assegnazione stabiliti dalla Regione.
Per fare un esempio: se la Regione fissa tra le priorità la valorizzazione e l’incremento del patrimonio bibliotecario e degli archivi storici, ebbene la scelta della Provincia è stata quella di destinare a tale scopo appena il 7% della somma complessiva disponibile!
Ma ciò che è ancora più grave, a mio giudizio, è che il 70% dei fondi viene destinato alle cosiddette “associazioni di area”, cioè vengono premiate le gestioni in rete, sia tra enti pubblici sìa privati, dei beni culturali. Si tratta di una soluzione che, se ha come finalità quella di evitare il finanziamento di iniziative singole e frammentate sul territorio, in realtà ha la conseguenza pratica di “tagliare fuori” quei progetti che, per dimensione e consistenza degli investimenti, non possono essere inseriti in un contesto associativo.
Come vicesindaco di S. Benedetto, ho fatto gli esempi del Polo museale del Mare e dell’Archivio storico, due progetti che vedono impegnata a fondo l’Amministrazione comunale e che richiederanno risorse non indifferenti. Ebbene, con la scelta compiuta dall’Amministrazione provinciale, di fatto noi non potremo contare sul sostegno della legge 75/97. E ciò accadrà per Ì prossimi tre armi, visto che la decisione adottata vale per il triennio 2005/2007. Né la Provincia può dire di non essere a conoscenza di queste iniziative del Comune, visto che i relativi progetti sono stati presentati anche negli anni passati.
Ma il sospetto che nutro è che, con questa soluzione, si sia voluto tracciare il solco per organismi assocìativi, magari m forma cooperativa, politicamente vicini all’attuale maggioranza in Provincia. Le loro domande troverebbero così facile e generoso riconoscimento: il tempo dirà se sono stato un buon profeta..
*Il Vicepresidente del Consiglio provinciale Pasqualìno Piunti

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 626 volte, 1 oggi)