SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non si è ancora placata l’eco provocata dalla bomba carta esplosa martedì sera a due passi del Barcode di Via Mentana. I residenti del quartiere Marina e, in particolare, gli abitanti della centralissima via di S.Benedetto sono ancora scossi per l’accaduto e s’interrogano sulle cause che possono aver scatenato un gesto così estremo.
Nella zona serpeggia ormai da mesi un certo malumore per alcuni ‘fastidi’ (i giochi del parco di via Mentana, i giovani che ‘scorazzano’ di notte con gli scooter, le bottiglie e i rifiuti abbandonati per la strada) che hanno minato progressivamente la vita tranquilla del quartiere. Ultimo tra questi il ‘chiasso’ notturno provocato dal locale colpito dall’attentato di martedì. Nonostante ciò, tra i residenti si tende ad escludere l’ipotesi della ‘vendetta interna’ contro i proprietari del Barcode per i rumori ‘molesti’ del locale. Via Mentana è abitata essenzialmente da famiglie e anziani, ossia persone che difficilmente potrebbero aver architettato un’azione di queste proporzioni. Insomma, secondo le ‘voci’ di via Mentana è più probabile che dietro la bomba si nasconda una mano ‘esterna’ al quartiere. Resta un clima d’incertezza e sospetto e il timore che da un momento all’altro si possa ripetere un fatto analogo.
Riguardo alle indagini sull’attentato intimidatorio, la Polizia di S.Benedetto prosegue nel massimo riserbo l’attività investigativa, alla ricerca di tutti gli elementi utili per individuare i responsabili. Ogni pista viene battuta, compresa quella di matrice ‘politica’.
Da segnalare, inoltre, che alla bomba di via Mentana, nella nottata di mercoledì ha fatto seguito un’inquietante appendice: in via Aspromonte alcuni vandali hanno distrutto una piccola statua della Madonna, abbandonando nelle vicinanze anche diverse bottiglie di alcolici. Insomma, un altro episodio di microcriminalità che fa scattare di nuovo l’allarme sicurezza a S.Benedetto. L’ultimo episodio di cronaca nera nella nostra città risaliva ad appena una settimana fa: un uomo era rimasto vittima di un tentativo di rapina in via Bianchi ad opera di un malvivente armato di pistola. Quest’ultimo era poi riuscito a fuggire in una sella ad una bicicletta, facendo perdere le proprie tracce.

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