SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ci apprestiamo a vivere l’ennesima giornata di campionato, la 20a, nel girone B di serie C1. Lenti d’ingrandimento rigorosamente rossoblù, visto che l’incontro di cartello si disputa al Romeo Neri di Rimini tra la compagine romagnola e la Sambenedettese. Il favore dei pronostici naturalmente è tutto per i padroni di casa che dalla loro hanno numeri semplicemente da capolista: imbattuti da tredici giornate vantano la terza difesa del torneo (11 gol subiti), l’attacco più prolifico (27 reti) ed un fantastico ruolino di marcia casalingo, vale a dire 7 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta. La Samb è attesa da un compito a dir poco probante ed il calo – più mentale forse – accusato a partire dalla debacle in quel di Martina Franca, non lascia tranquillo l’ambiente marchigiano che ha visto allontanarsi la zona play off.
Gara molto interessante anche quella di Lanciano dove i locali incrociano i tacchetti con un Padova fuori dai discorsi di alta classifica alla luce del misero punto collezionato nelle ultime cinque partite. Orfani di Matteini i biancoscudati debbono aspettare il completo inserimento dei nuovi centravanti Zerbini e Ginestra. Se i sei punti realizzati in altrettanti incontri ha permesso al Lanciano di non abbandonare un piazzamento in zona play off, urge una decisa accelerazione: serve insomma un successo, che manca da più di un mese e soprattutto occorrono i gol – appena 4 nell’ultimo mese e mezzo, con il capocannoniere del girone Andrea Soncin a secco da tre turni.
L’Avellino sale a Pesaro in casa del fanalino di coda che ultimamente ha palesato amnesie difensive a tempo scaduto che gli sono costati ben tre punti. Gli irpini naturalmente non sono l’avversario più abbordabile, anche perché, lontano dal Partenio, pur non entusiasmando hanno perso in una sola circostanza (a Foggia). Se la Piccioni band è obbligata a tentare la carta dei tre punti, i biancoverdi, rincorrendo il Rimini, non possono accontentarsi. Si annuncia insomma un match vibrante ed incerto sino all’ultimo.
La Reggiana, ovvero la “big? meno in palla del momento (2 punti in quattro partite), fa visita al Giulianova con la consapevolezza che un passo falso in terra abruzzese potrebbe aprire ufficialmente la crisi granata. Gli uomini di Gentilini invece hanno la voglia matta di riscattare la brutta e sfortunata domenica di Avellino, anche per non ripiombare a ridosso delle sabbie mobili della graduatoria.
Un lanciatissimo Teramo – reduce da cinque vittorie consecutive – continua la rincorsa play off sul campo del Sora, chiamato ad ossigenare una posizione di classifica assolutamente preoccupante (penultimo con 16 punti). L’obiettivo per Magliocco e soci è quello di sconfiggere la “pareggite? che da cinque turni caratterizza il loro cammino.
Esordio thrilling per Edi Reja, da pochi giorni sulla panchina del Napoli: gli azzurri fanno visita ad un Cittadella che sembra essersi lasciato alle spalle le incertezze di gran parte del girone di andata e gli 11 punti collezionati nelle ultime cinque giornate ne sono la conferma. Il Napoli stellare in altrettante sfide ne ha raccolti appena 8. Chissà che il cambio di allenatore non conferisca al gruppo partenopeo la giusta “scossa?.
Settimana intensa anche quella trascorsa all’ombra del Sannio. Il presidente Spatola sembrava sul punto di lasciare la “poltrona? giallorossa, ma alla fine pare che resterà (non si sa fino a quando), anche se permangono le gravi difficoltà economiche del sodalizio campano. Si cercano possibili compratori. La squadra intanto, contestata duramente da una frangia della tifoseria, è attesa dalla complicata trasferta allo Zaccheria di Foggia dove ad attenderli troveranno un team rinfrancato dai risultati acquisiti contro le ambiziose Reggiana e Samb. Il nuovo corso targato Massimo Morgia procederà senza intoppi?
Ambiente tranquillo in casa spallina; gli estensi sono in serie positiva da quattro turni, ma domenica scendono a Martina Franca. I pugliesi nelle ultime due esibizioni al Tursi hanno raccolto sei punti mettendo a segno la bellezza di cinque gol. Gli 8 punti figli della gestione Trillini – a Padova è stato conquistato il primo punto esterno stagionale – inducono lo spicchio di valle d’Itria ad un moderato ottimismo, anche se la Spal lontano dall’Emilia non perde dal match di Chieti (12 dicembre).
In chiave play out vero e proprio spareggio tra Fermana (21 punti) e Chieti (20 punti). I canarini sono reduci da tre “caporetto? di fila al Bruno Recchioni, come pure i 2 punti nelle ultime quattro esibizioni dei neroverdi sono lo specchio di una situazione assai delicata. L’endemico problema del gol – quello teatino è il peggior reparto avanzato del torneo – sta facendo lentamente scivolare gli abruzzesi vicino alle ultimissime posizioni in graduatoria. In tal senso i rinforzi promessi dal nuovo proprietario Franco Berardi sarebbero la classica manna del cielo.

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