ANCONA – La stragrande maggioranza dei marchigiani è soddisfatta della qualità della vita e dell’offerta dei servizi sociali sul territorio. E’ quanto emerge dalla presentazione di un’indagine conoscitiva sui bisogni e sulle aspettative dei cittadini realizzata dal Centro regionale di documentazione per l’infanzia, l’adolescenza e i giovani, in collaborazione con l’Agenzia regionale sanitaria. Dall’inchiesta – condotta telefonicamente su un campione di quasi cinquemila persone nel periodo settembre-ottobre 2004 – emerge, in particolare, che il 92 per cento degli intervistati si considera soddisfatto della qualità della vita nel proprio comune di residenza, l’86 per cento è contento del proprio tenore di vita, mentre l’82 per cento apprezza la qualità dei rapporti interpersonali. Molto elevato, 80 per cento, è anche il grado di soddisfazione per quanto riguarda la sicurezza sociale, mentre il 18 per cento è poco o per nulla soddisfatto.
Ugualmente positivi, 60 e 50 per cento, i giudizi dei cittadini sui servizi territoriali per l’infanzia e l’adolescenza e sui servizi per la famiglia. Infine, oltre l’80 per cento del campione chiede che siano destinate più risorse alla scuola pubblica (contro il 5 per cento di fautori della scuola privata) e al sistema sanitario pubblico (contro il 9 per cento di sostenitori della sanità privata). “Dati estremamente significativi – ha commentato Claudio Bocchini, dell’assessorato regionale alle Politiche Sociali – che, da una parte, testimoniano l’elevata adesione dei marchigiani ad un sistema che funziona, capace di dare risposte alle richieste provenienti dal territorio e, dall’altra, una forte ‘voglia di pubblico’?.
La presentazione dell’indagine, che sarà divulgata nella sua completezza nei prossimi mesi, ha offerto lo spunto per fare un bilancio dei cinque anni di attività legislativa dell’assessorato regionale. “Cinque anni ‘molto sociali’ – ha commentato Marcello Secchiaroli, assessore regionale alle Politiche sociali – grazie all’attuazione della legge 328 del 2000 sul sistema integrato di interventi e di servizi sociali, che, cambiando profondamente il modo di concepire lo stato sociale nella regione, ha creato le premesse per far diventare gli attori sociali coprotagonisti, insieme alle istituzioni, delle politiche territoriali a favore delle persone più bisognose?.
Nel volume, composto da 128 pagine, sono ripercorse le tappe principali dell’attività dell’assessorato alle politiche sociali, dal 2000 a tutt’oggi, con riferimento a specifici settori: disabilità, politiche giovanili, infanzia, tossicodipendenza, terza età, affido, lotta all’aids, salute mentale, immigrati, prostituzione. Secchiaroli ha poi sottolineato, l’importanza dell’integrazione degli aspetti sociali con quelli sanitari, soffermandosi, in modo particolare, sulla centralità delle linee guida attuative del Piano sociale regionale, che costituisce la base di ogni intervento di programmazione, e sui criteri organizzativi e progettuali del Piano triennale di zona, approvato di recente dalla Giunta regionale. Di assoluto rilievo – 323 milioni di euro – l’impegno finanziario per la realizzazione degli interventi. Secchiaroli ha, infine, annunciato l’imminente finanziamento di 2 milioni di euro a favore di un piano straordinario di interventi per la lotta al disagio giovanile, un fenomeno, ha rilevato, che desta preoccupazione anche nelle Marche.

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