SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quali sono i confini del suo quartiere?
Il quartiere Mare-Sentina è un quadrilatero racchiuso tra la Sentina, la ferrovia e la zona del Palacongessi.
Quanti sono i residenti?
Circa 5 mila.
Quest’anno la Sentina è diventata una riserva naturale. Che cosa ha da dire a riguardo?
Sono felice che la Sentina sia diventata un parco naturale ma devo contestare la suddivisione dell’area. Il territorio della Sentina è stato frazionato in tre zone: la prima, vicina al mare, a riserva integrale; la seconda, più centrale, con vincoli più elastici e la terza, in pratica la parte più ad ovest della Sentina, destinata a colture biologiche. Contesto che la zona a riserva integrale sia troppo vicino alle abitazioni. Se, come sembra, saranno ripristinati i laghetti, precedentemente bonificati, la proliferazione delle zanzare sarà inevitabile: così si creano i presupposti per una zona degradata. Se si considera che nella Sentina, oggi, c’è una concentrazione di zanzare tigre dieci volte superiore a quella di Roma, nell’area di provenienza dell’insetto, credo si debba valutare meglio questa divisione delle aree. Presto indirò un’assemblea pubblica, invitando il consigliere regionale Pietro D’Angelo e l’assessore all’ambiente di San Benedetto Ruggero Latini.
Un altro problema del suo quartiere è costituito dal canalone. Come pensate si possa risolvere?
Il canale non ha più motivo di esistere, l’acqua ristagna e quando piove c’è rischio esondazione. Oggi, quel fosso collettore dovrebbe essere chiuso. Le acque provenienti da ovest potrebbero essere deviate verso il fiume Tronto già dal “Fosso dei Galli?. La nostra proposta è sostituire al canale una strada per aiutare la viabilità. Il presidente della provincia Rossi sembra sensibile al problema, giacché di competenza del “Consorzio di bonifica del Tronto?, speriamo che la questione si possa presto risolvere.
Ha parlato di viabilità, ha notizie del nuovo piano del traffico per quanto riguarda il suo quartiere?
Noi puntiamo sulla trasformazione del canalone in strada; in ogni caso sono previste due rotatorie sullo svincolo della superstrada: una in Via G. da Buglione, l’altra in Via del cacciatore. In più, verranno realizzati parcheggi sotto la sopraelevata.
Che cosa ne pensa del nuovo lungomare?
Siamo stati contattati dall’Amministrazione e siamo entusiasti del progetto. Ci sono però due osservazioni da sollevare. La prima riguarda la scelta della pavimentazione: è, salvo che non si proceda ad un livellamento, irregolare. Mi chiedo se non possa essere pericoloso per anziani o bambini. La seconda obiezione riguarda la sistemazione delle bancarelle. Esiste, infatti, una petizione, già protocollata, con circa trecento firme, che chiede lo spostamento delle bancarelle del lungomare. Secondo il progetto dovrebbero essere posizionate tra le palme, al centro del marciapiede. Molti cittadini ci chiedono se non sia meglio individuare un’altra zona per il mercatino, per evitare che un opera così bella sia “oscurata? dalle bancarelle.
Parliamo della variante generale al piano regolatore. Che cosa chiedete all’amministrazione?
Il nostro auspicio è che presto la bozza del PRG, una volta terminata questa fase di discussione politica, possa tornare ai quartieri, per dare alcune indicazioni al progettista e ai politici. Per quanto riguarda il quartiere Mare-Sentina, sono rimaste poche aree d’interesse e vorremmo fossero utilizzate con intelligenza, pensando al verde e ai servizi. Mi riferisco specialmente a due vaste porzioni: la prima tra Via Scarlatti e la ferrovia; la seconda tra Via del cacciatore e Via Goffredo da Buglione, dietro la scuola “Colleoni?. La città dopo trent’anni ha bisogno di un nuovo piano regolatore, per questo speriamo possa essere presto adottato.
Quasi tutti i presidenti dei comitati di quartiere si sono lamentati del cattivo stato delle fognature, delle strade e dei marciapiedi. Lei invece?
C’è un problema sulla rotonda di Porto d’Ascoli, in Piazza Salvo d’Acquisto, ma credo dipenda dai lavori in corso sul lungomare. Devo segnalare il cattivo stato di molti pali dell’illuminazione in tutto il quartiere: c’è il rischio reale che cadano. Ci sarebbe anche da completare il parco in Via Colleoni: aggiungere alberi ad alto fusto, recintarlo e fornirlo d’illuminazione.
Ritiene che Porto d’Ascoli e in modo particolare il suo quartiere siano poco sorvegliate dalle forze dell’ordine?
Sì. L’Amministrazione sostiene che ci sono sei vigili a Porto d’Ascoli, ma il problema è sapere quanti ce ne sono in servizio ogni ora. E’ necessario potenziare i controlli.
Quali sono i vostri rapporti con l’amministrazione?
Direi buoni. L’assessore Latini è molto reattivo alle nostre richieste, come anche il sindaco Martinelli e gli altri membri della giunta. Si sono sempre dimostrati solerti, attenti e disponibili.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 366 volte, 1 oggi)