RIMINI – Il rinvio del match di Coppa Italia contro il Lumezzane ha permesso a mister Leo Acori ed al suo gruppo di gettarsi fin da ieri anima e corpo alla preparazione della sfida di domenica prossima. Nel pomeriggio la consueta partitella del giovedì è servita al tecnico biancorosso per trarre indicazioni importanti in vista della sfida alla Samb.
La squadra lavora tranquilla – i cinque punti di vantaggio sull’inseguitrice Avellino rappresentano ancora un buon margine ed il Napoli pigliatutto del calciomercato di gennaio non pare, almeno per ora, fare troppa paura – soprattutto senza accusare defezioni di sorta, anzi da domenica scorsa è tornato disponibile Fabrizio Caracciolo, pedina che di certo verrà utile alla causa biancorossa, magari sin da subito.
La gara contro i rossoblù se da un lato vedrà il rinsaldarsi dell’ultra-decennale gemellaggio tra le due tifoserie, dall’altro costituirà per Baccin e company l’occasione di centrare l’ottavo successo casalingo della stagione. Il Neri è ancora l’unico stadio del girone B rimasto inviolato ed i romagnoli faranno di tutto per preservarlo tale.
L’allenatore biancorosso lunedì sera in televisione ha avuto modo di studiare il prossimo avversario, del quale dice: “La Samb è una squadra in salute perché ha giocato un secondo tempo tutto all’attacco conquistando meritatamente il pareggio e cercando a tutti i costi la vittoria?.
E i tre punti dovranno costituire il diktat del Rimini che tra tre giorni sfiderà la squadra marchigiana a difesa di quel primato che domenica dopo domenica sta avvicinando sempre più il sodalizio di piazzale del Popolo alla cadetteria.
Acori comprende che il momento della stagione è topico e allora chiama a raccolta il pubblico di fede biancorossa – a Ferrara oltre 1.000 tifosi romagnoli – conscio che lo stesso potrebbe recitare un ruolo importante da qui al termine della stagione regolare, nonostante la Rimini sportiva non si lasci tradizionalmente prendere la mano da facili entusiasmi.
Domenica voglio un Romeo Neri pieno in tutti i posti disponibili – sentenzia il tecnico della capolista – i nostri tifosi devono sfruttare la giornata particolare, con il solito clima di festa sugli spalti quando si affrontano Rimini e Samb. Abbiamo i nostri 4.000 fedelissimi, devono diventare 8.000. Non voglio sentir parlare di freddo, dello stadio non adeguato, tutto vero ci mancherebbe, ma l’impresa deve essere sentita da tutti in città, se la gente non si convince adesso a seguirci…?

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 393 volte, 1 oggi)